Vai al contenuto

Ars et Labor, 1906/N. 5/Francesco Paolo Tosti

Da Wikisource.
◄ N. 5 - Proiezioni N. 5 - Sotto il fuoco e sotto la cenere ►

[p. 421 modifica]Immagine dal testo cartaceoFot. G. Ricordi & C., Milano.


Dopo molti anni, F. P. Tosti ha lasciato per qualche giorno la di lui abituale residenza in Londra, per recarsi nella nostra Milano, allo scopo di assistere all’andata in scena alla Scala dell’opera La Figlia di Iorio, salutando così in pari tempo antichi e fedeli amici abbruzzesi, fra i quali basterà nominare Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Michetti.

E come le composizioni vocali dell’inesauribile autore sono sempre una meraviglia di freschezza, di giusta misura, di elegante melodia, così F. P. Tosti è pur esso una meraviglia di giocondità, di spirito, di simpatica attraenza. Nè gli anni, nè il niveo candore dell’antico pelo, hanno mutato l’antico foco.

Non è a dire le accoglienze festosamente amichevoli che il Tosti ebbe da tutti gli amici: sappiamo ch’esso ne fu realmente commosso, come gli amici furono sinceramente emozionati nel rivedere un artista che, nella grande capitale inglese, seppe tenere sempre altissimo il decoro dell’arte italiana, ed in modo tale da meritarsi l’ammirazione e la riconoscenza de’ suoi connazionali.

E bene fece S. M. il Re d’Italia, il quale, sulla proposta del Ministro della Pubblica Istruzione, ultimamente nominò Francesco Paolo Tosti grande Ufficiale della Corona d’Italia.

In un simile caso le felicitazioni sono superflue ed invece facciamo auguri vivissimi perchè F. P. Tosti e la di lui tanto gentile signora non lascino trascorrere lungo tempo senza rinnovare la loro desiderata e gradita visita alla nostra bella Italia.