Ars et Labor, 1906/N. 5/La nostra musica
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| N. 5 - Fiori d'arancio | ► |
LA NOSTRA MUSICA
LA FIGLIA DI IORIO
Atto I. Solo di Candia:
“Carne mia viva, ti tocco la fronte„
(mezzo-soprano).
Atto II Arioso di Aligi:
“Rinverdisca per noi di vita eterna„
(tenore).
Dell’ultimo grande successo della Scala, che ebbe la più armoniosa eco in tutto il mondo artistico internazionale, di La Figlia di Iorio, diamo in questo fascicolo del nostro giornale due degli episodietti
melodici più compiti. Del primo atto diamo il cantabile: “Carne mia viva, ti tocco la fronte„ così toccante nella sua espressiva semplicità ingenua — è il cantabile col quale la madre Candia risponde al saluto di Aligi: “Laudato sia Gesù „, mistico saluto misterioso che segue la fresca canzone di Splendore, Favetta e Ornella.
Diamo altresì della Figlia di Iorio l'arioso di Aligi, che messo quasi all’inizio dello splendido atto secondo, ci fa pensare all’aurora quale plasticamente se la rappresentavano i classici antichi: una bella, fresca e fragrante fanciulla che con le dita di rosa schiudeva le porte al sole! E il quadro scenico e quello musicale, che inquadrano la piccola cantica di Aligi, hanno tutto lo splendore poetico d’una mattinata del 500 rifolgorante per monti e vallate. All’alzarsi del sipario in scena è Aligi: davanti a lui Mila. “Ma stiè mutolo il padrone„, dice costei con una tipica canzone pastorale; ed è allora che Aligi attacca sommessamente il magico arioso: “Rinverdisca per noi di vita eterna„ che pubblichiamo e che in teatro il pubblico della Scala volle sempre riudire.
BAMBINI IN FESTA
MAZURKA PER PIANOFORTE.
Graziosissima Mazurka dovuta a quella penna alata che cesellò tanti ballabili editi dalla nostra Casa. Questi “Bambini in festa„ sprigionano una simpaticissima ondata di festività che riuscirà graditissima a tutti i nostri lettori ai quali è offerta.