Ars et Labor, 1908 vol. I/N. 2/Attraverso le Arti sorelle
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Pittura.
- Il noto storico francese Leone Dorez della Biblioteca Nazionale di Parigi avrebbe con documenti dimostrato che le pitture del magnifico salterio eseguito a Roma nel 1542 per il papa Paolo III (oggi conservate alla Biblioteca Nazionale di Parigi) sono opera di un artista francese, Vincent Raymond di Lodève, che lavorò per la Cappella e per la sacrestia pontificale dal regno di Leone X a quello di Giulio III.
- Il Ministro dell'Interno inglese fa largamente circolare in Inghilterra una nota del giudice istruttore francese incaricato di istruire il processo pel furto del quadro La Deposizione della Croce di Van Dyck, che si trovava nella Chiesa di Nôtre Dame De Courtray, affinchè siano fornite le informazioni e siano fatte tutte le ricerche tendenti a scoprire il quadro rubato.
- The Santuario of the Madonna di Vico, popolarmente conosciuto semplicemente come La Madonna di Vico, dà soggetto ad un volume anonimo inglese tradotto da L. Melano Rossi, stampato con estrema eleganza e adorno d'incisioni di rara finezza, volume che rivela il Santuario sotto i vari suoi aspetti storici, architettonici e pittorici.
- Alcuni deputati italiani, e tra questi un ex-ministro della Pubblica Istruzione, stanno compilando un memorialeda trasmettere al Presidente del Consiglio per richiamare la sua attenzione sul fatto che il Ministero dell'Istruzione non si decide ad applicare la nuova legge (votata lo scorso giugno dal Parlamento) la quale dispone che ai posti di direttori negli Istituti di Antichità e Belle Arti si provveda mediante pubblico concorso. Le direzioni vacanti (quali risultano dall'Annuario ufficiale del Ministero) sono le seguenti: Ancona, Museo Archeologico; Bologna, Museo di Antichità; Cagliari, Museo; Cividale, Museo; Firenze, Regie Gallerie; Milano, Pinacoteca di Brera; Modena, Gallerie; Napoli, Museo Nazionale e Museo di San Martino; Parma, Regia Galleria;Portogruaro. Museo Concordiense; Ravenna, Museo Nazionale; Roma, Museo Nazionale, Museo di Villa Giulia, Conservazione dei Minumenti del Palatino e di Ostia,Galleria Nazionale di Arte Antica; Taranto, Museo Archeologico; Venezia, Regie Gallerie; cioè 19 su 26 Istituti di Arte e di archeologia senza direttore.
- Nel giornale Il Piccolo di Trieste il prof. Pompeo Molmenti, in un bell'articolo riassume la storia delle ori- gini dell'Accademia di Venezia e richiama su di essa l'attenzione del Direttore generale. Accennando allo scandalo manifestatosi nell'Istituto di Belle Arti, l'on. Molmenti si duole che parecchi giornali ne abbiano data notizia confondendo l'Istituto con l'Accademia. Del resto si compiace che nell'Istituto insegnino artisti come Antonio dal Zotto, Luigi Nono, Ettore Tito, Guglielmo Ciardi.
Poesia.
La felicissima riproduzione della Loreley di Catalani al Carlo Felice di Genova e della Wally al teatro Regio di Torino rimette d'attualità l'epigrafe dettata dall'illustre successore a Giosuè Carducci sulla cattedra di Bologna, il finissimo poeta Giovanni Pascoli, epigrafe che è quasi da tutti ignorata mentre sta scolpita su di una lapide murata sul fronte della casa ove nacque il poeticissimo musicista. Nel mezzo della lapide è un fondo in cui è ritratto il profilo melanconico del maestro: ai lati stanno le due ben distinte diciture:
Apparve per brevi
anni
Guardando intorno in alto in sè
Trasse d'oltre la vita
Dejanice Edmea Loreley Wally
Riportò agli uomini dolci note
Che il cuore non ricordava
E riconobbe e non obblia.
Pende dal Salice l'arpa ma cantano ancora le corde
Tocche da dita che i nostri occhi non vedono più.
— —
Ad Alfredo Catalani
Consolatore di anime
N. in Lucca il XVIII Giugno MDCCCLIV
M. in Milano il VII Agosto MDCCCLXXXXIII
La Società Guido Monaco
Pose questa Memoria
Nel XXV anniversario
Della sua fondazione
Il XXIV Maggio
MCM.
Anche Pascoli immortala Dejanice che tarda ancora ad essere rievocata al successo che sicuramente le spetterebbe.
- In una vendita all'asta di libri rari a Londra una copia de La Divina Commedia, Venezia 1477, col commento di Benvenuto da Imola e La Vita di Dante del Boccaccio, è stata aggiudicata per 50 sterline.
- Il prof. Crescini dell'Università di Padova regalò alla Biblioteca Universitaria della stessa città la lettera autografa che Ugo Foscolo da Milano indirizzava il 15 novembre 1807 alla contessa Isabella Peotocchi-Abrizzi.
Archeologia.
- Ecco le nuove scoperte emerse in Roma e nel subburbio: Avanzi di costruzioni in opera reticolata ed a cortina riapparvero in via degli Armibaldi, un frammento di grande iscrizione, latina in belle lettere in Piazza Dante, resti dei vasti fabbricati appartenenti alle Terme di Diocleziano in via Viminale, altri avanzi di costruzioni si disseppellirono in piazza dei Cinquecento, e nell'area deli'antica villa Spithoener, presso via via Flavia, appartengono a varie età, essendovisi trovata la parte inferiore di un pozzo del periodo repubblicano e di pavimenti a mosaico. In via dei Miracoli fu ricuperata una statua marmorea del tipo di Mercurio la cui testa probabilmente deve considerarsi come ritratto. Una iscrizione funebre, in lastra marmorea di bassa epoca e con parole curiose per solecismi, fu scoperta nella via Flaminia. Un bellissimo cippo marmoreo con protome di fanciullo entro piccola nicchia e con bell'effetto architettonico fu rimesso a luce presso le acque Bollicanti sulla via Prenestina.
- A Roma il Ministro della Pubblica Istruzione ha emanato un decreto, per il quale sono dichiarati di "sommo pregio, una ghirlanda del capo a foglie e fiori svariatissimi, una collana artistica, una ghirlanda dal serto a foglie e fiori diversi, un’altra ghirlanda simile, due armille a testa di cigno, un anello massiccio con pietra incisa e un altro anello filiforme rinvenuti in una tomba di Monte Forino di proprietà del conte Carletti.
- Il prof. Gherardo Gherardini, sopraintendente degli scavi nel Veneto, andò qualche giorno fa a Vicenza e insieme al senatore Fogazzaro si recò al Municipio per dare al Comune dei consigli intorno alle tombe cristiane del IV secolo scoperte qualche mese addietro in quella città e che destarono notevole interesse nel campo dei dotti.
- A Cerea (Verona) la vetusta chiesetta di S. Zeno, il monumento più antico di stile romantico primitivo, va quotidianamente deperendo per le lungaggini della protezione governativa. In nome dell’arte s’invoca di togliere quella sconcia deturpazione del vecchio restauro al campanile, lasciando nettamente visibili le colonnette delle bifore nella cella campanaria.
- Una missione nell’Africa occidentale francese, diretta dal signor Viullet, direttore dei servizi agronomici nell’Alto Senegai (Niger), ha scoperto una grotta preistorica nel circolo di Kita, vicino al villaggio di Marcabottjon, a 12 chilometri dalla stazione di Napodia. Le mura di questa grotta portano curiosi segni simbolici, che la missione ha accuratamente rilevato. Si sono raccolte sul suolo della grotta pietre lavorate, oggetti di uso comune e cocci di vasellame. Si tratta quindi di una stazione neolitica.
Letteratura.
- In un opuscolo — stampato in cento esemplari per le nozze Olschki-Keins - Guido Biagi dà minuti ragguagli d’un rarissimo cimelio dantesco, acquistato di questi ultimi tempi dal barone Sidney Sonnino. Si tratta d’un esemplare della Commedia stampata a Jesi nel 1472 dal maestro Federico de Comitibus Veronese. Questa copia — che l’acquirente ha salvato dalla minacciata emigrazione in America — è tanto più preziosa in quanto che appartenne a Ugo Foscolo, che vi appose una nota autografa di due facciate.
- A Roma la professoressa Clelia Bertini-Attilj parla sulle condizioni dell’arte musicale nel secolo XVIII, intrattenendosi specialmente sulla bellezza delle melodie del Pergolese.
- Abbiamo da Genova la notizia che fu consegnata ad Anton Giulio Barrili una splendida pergamena decretata in occasione della sua nomina a socio onorario della Società Ligure di Storia Patria La pergamena è opera artistica della signorina Ada Segre; contiene la seguente iscrizione:
Società Ligure di Storia Patria
La Società nell’assemblea del 10 febbraio 1907
ha conferito per acclamazione
la sua presidenza onoraria
al suo socio più illustre
Anton Giulio Barrili.
La pergamena è ottimamente miniata. In alto vi è il ritratto a medaglione dell’annalista Caffaro; in un altro medaglione si vede Genova ed il mare. Vi sono pure dipinti i simboli delle opere del Barrili.
- A Torino, a Palazzo Madama, il nostro collaboratore Renato Simoni ha tenuto una peregrina conferenza con un’evocazione storica interessante quanto originale dal curioso titolo: "Un Giornalista e quattro donne nel Settecento». Fu applauditissimo per la copia rutilante delle immagini svolte ed espresse con smagliante forma.
Drammatica.
- Anche gli autori drammatici inglesi hanno cominciato a protestare contro la censura teatrale. Essi saranno presto ricevuti dal Presidente del Consiglio per esporgli le loro lagnanze e intanto hanno diffuso una specie di proclama contro “quell’ufficio autocratico nelle sue procedure che si oppone allo spirito della costituzione ed è contrario alla giustizia ed al senso comune„. Asseriscono che la censura non è esercitata negli interessi della moralità e che in ogni modo i giudizi morali devono essere riservati al pubblico; domandano di non essere sottoposti all’arbitrio di un solo ufficiale pubblico non responsabile di fronte al Parlamento o alla legge e chiedono, infine, che... la censura sia abolita. La protesta reca le firme di tutti gli autori drammatici inglesi, fra cui quelle di A. W. Pinero, George Meredith, M. Philips, Bernard Shaw, A. C. Swinburne, FL G. Wells e Israel Zangwill.
- Roberto Bracco ha terminato un nuovo dramma, che s'intitola Nellina. Vi sono, dicesi, due belle parti di prima attrice. Il dramma sarà recitato quanto prima da una Compagnia primaria.
- Rose, la trilogia di Sudermann, che è giudicata unanimemente il lavoro più profondo e più originale del drammaturgo tedesco, è stata tradotta in francese e verrà rappresentata a Parigi dalla Rejane, che ne è addirittura entusiasta.
- Nuovi lavori drammatici: Arturo Colautti ha scritto per la scena di prosa un lavoro in tre atti, che s’intitola L’Arbitro. - Eleonora Duse ha accettato di leggere la tragedia inglese Duchessa di Padova, una delle prime di Oscar Wilde. — Si afferma che il Rossini del Testoni non comparirà alla luce che nella prossima primavera. — Nel “Teatro della Città di Federico Guglielmo» in Berlino è stata recitata con buon successo la nuova commedia di Otto Ernest, intitolata I giovani d’oggi. — Eugenio Bermani ha finito di scrivere un dramma, La sorgente della vita, di argomento intimo e passionale, che sarà rappresentato probabilmente a Roma. — G. A. Cesareo ha posto mano a una nuova tragedia, Il Matto de’ Medici, ispirata all’uccisione di Alessandro de’ Medici per mano di Lorenzino.
- Felice rievocazione coronata da pieno successo, quella del pittoresco dramma di Dumas (padre) Enrico III e la sua Corte, al teatro del Casino di Montecarlo.
Architettura.'
- A Ravenna, in Prefettura, è stato firmato l’atto di consegna del Chiostro di S. Maria di Porto al Municipio e di quello di S. Vito alla Sovraintendenza dei monumenti: così si corona degnamente quell’Esposizione regionale.
- A Pistoia è oggetto d’ammirazione un bel finestrone gotico istoriato nella monumentale chiesa di San Giovanni Evangelista. L’artistico finestrone è il secondo di un bel trittico aperto nell’abside della chiesa. A questa chiesa poi si stanno facendo degli importanti restauri, sia demolendo i colonnati e il frontale in pietra dell’altare maggiore, per sostituirli con un’ara alla romana, su cui poggerà un bel polittico di scuola giottesca; sia rimettendo nella primitiva forma certe arcate di pregio.
- Il Consiglio comunale di Chateaulan prese una decisione riguardo al presbiterio divenuto proprietà comunale. Sono state fatte due offerte: la prima da un commerciante per 17,000 lire e la seconda da un proprietario per 20,500 lire oltre alle spese. L’immobile era valutato 28,000 franchi. Su domanda di Ehallesen, sindaco del comune, il Consiglio decise di accettare l’offerta del commerciante, purché nell’atto di vendita sia compresa la clausola di affittare gratuitamente una parte dell’immobile al clero officiante.
- A Roma la Commissione Reale per il monumento a Vittorio Emanuele II, aderendo alle dichiarazioni del Ministro dei Lavori Pubblici e riconoscendo l’impossibilità che il monumento sia compiuto in tutte le sue parti per il 1911, ha deliberato ad unanimità che sieno terminate per le feste cinquantenarie le parti architettoniche e inoltre decorazioni scultorie, come le sedici regioni, i frontoni dei propilei, le due quadrighe trionfali già messe in concorso, le due fontane, le quattro vittorie, le due faune ai fianchi dei pronei e i sei grandi gruppi da collocarsi all’inizio della grande scala.
- Contemporaneamente alle onoranze rese a Jacopo Barozzi a Caprarola, anche Roma, Viterbo, Sant’Oreste, Vallerano e ovunque nel Lazio esistono opere del grande architetto, hanno solennemente festeggiato Barozzi.
Scultura.
- Un monumento allo scienziato Antonio Raimondi fu eretto nella città di Lima (Perù), la quale, all’uopo aveva bandito un concorso internazionale. A tal non facile cimento riusciva vincitore, a votazione unanime della Giuria, il valente e infaticabile scultore Tancredi Pozzi di Torino.
- La Perseveranza di Milano pubblica una lunga lettera del signor Pier Gaetano Venino per rivendicare la memoria di Napoleone III nel suo magnifico monumento equestre, che l’Amministrazione milanese democratico-popolare volle in passato confinare nel cortile del palazzo del Senato.
- Due anni or sono sollevò grande clamore la deliberazione dei deputati dell’Alsazia-Lorena con cui si rifiutava qualunque sussidio per il monumento dell’imperatore Guglielmo I. Il Comitato per il monumento fu allora costretto a restituire 200,000 lire, che erano state detratte dal “fondo a disposizione„ del governatore dal principe Ermanno di Hohenlohe. Il Comitato decise però che il monumento imperiale dovesse sorgere ad ogni costo a Strasburgo e rivolse un vigoroso appello a tutte le Società patriottiche della Germania per raccogliere la somma necessaria. Malgrado parecchie sottoscrizioni rilevanti mancavano ancora quasi 100,000 franchi per l’erezione del monumento. Ma ecco che un ricco industriale dei dintorni di Dortmund ha fatto pervenire ora al Comitato una somma di 50,000 marchi a titolo di regalo di Natale.
- Da Perugia si annunzia che il Comitato per il monumento a Pietro Perugino ha scelto il bozzetto dello scultore Quattrini, contrassegnato col motto: Pieve mi fe’ — (N. 1).
- Al dottor E. Richter, celebre geografo ed esploratore delle Alpi, venne recentemente inaugurato, in uno dei punti più pittoreschi del Mònchberg di Salisburgo, un monumento che è opera del prof. Trautzl di Vienna.
- A R. W. Bunsen, il famoso chimico, verrà in Eidelberga eretta una statua di bronzo, la cui esecuzione venne affidata al prof. Volz di Karlsruhe.
- All’arciduca Guglielmo di Württemberg venne eretto in Graz un monumento di effetto grandioso, opera dello scultore Georg Winkler, professore alla Scuola governativa industriale di Graz. La statua di bronzo è sostenuta da un piedestallo, ai lati del quale si trovano due bassorilievi rappresentanti due episodi delle battaglie di Oeversee e di Magenta, a cui l’arciduca prese parte.
Coreografia.
- Al teatro Reale di Anversa ebbe lieto successo il nuovo ballo in un atto, Il fidanzato di Colombina, con graziosa musica del maestro Robert Guillemyn.
- Al Théâtre Réjane di Parigi ha avuto luogo un interessante spettacolo coreografico. Léo Claretie ha parlato della pantomima — seguirono il ballo Rêve d’opium di Paul Franck, con musica di Mathé e la pantomima L’Aragonaise di M. A. Gailhard.
- Vibrano e s’intrecciano voluttuose e vorticose sotto le vòlte dei saloni Fonde delle danze: fra tutte quest’inverno trionfò una... specie di novità: la “vague„ Che cos’è?... Difficile rispondere... La “vague„ è una danza che assomiglia ad un “boston„ il quale, alla sua volta, assomiglia ad una “vague„. Non mi si chieda perchè a Parigi le hanno dato questo nome strano. Non lo so. So solamente che quest’inverno una padrona di casa non aggiunse ai suoi inviti la sacramentale formula “on valsera» o piuttosto “on bostonnera», ma disse solamente “on vaguera„. È un progresso, è un regresso? Non so. Ritornando al significato etimologico, posso dire che il nome della nuova danza mi fa pensare a qualche cosa dl’ perfido come l’onda. Ma non so dare altra spiegazione: il dizionario francese alla parola “vaguer„ dice “errare di qua e di là„. Si andrà dunque di qua e di là, dalla sala da ballo al buffet, dal fumoir al salotto di conversazione, dalla serra — utilissima per le conversazioni intime dietro le foglie verdi — ai vani delle finestre, nascosti dai pesanti cortinaggi. Potrà perciò dirsi che ogni ballo sarà un continuo errare. E purché chi ballerà la “vague„ non prenda delle andature di tempesta, tutto andrà benissimo come per il passato.
Numismatica.
- Il Papa ha dato all’incisore pontificio prof. Bianchi la consueta commissione perchè prepari la medaglia annua, da distribuirsi in occasione della festa di S. Pietro. Il Papa diede il tema definitivo della medaglia, che è la condanna del modernismo. All’uopo, il prof. Bianchi presentò due progetti di disegni. Fu approvato dal Papa il disegno nel quale la Religione sta seduta, tenendo in mano l’Enciclica Pascendi. Dall’alto del cielo piombano fulmini e saette su diverse figure che si trovano in basso. Fra queste, se ne riconosce una, che porta il berretto frigio repubblicano, e un’altra coperta dall’elmo prussiano. Queste due figure dovranno rappresentare il modernismo di Francia e di Germania.
Concorsi.
- L’Accademia di Brera a Milano ha bandito il concorso alla pensione Oggioni di scultura, la cui durata è stabilita in due anni con l’assegno annuo di L. 3000. Al concorso possono prender parte artisti che sieno cittadini del territorio lombardo, qual’era all’epoca della fondazione, purché non abbiano superato al 31 dicembre 1907 il 30.o anno di età.
- Il Ministro della Pubblica Istruzione d’Italia ha bandito un concorso per il modello di un biglietto d’ingresso ai musei, alle gallerie, agli scavi ed ai monumenti dello Stato, col premio di L. 500. I modelli debbono presentarsi alla Direzione generale per le Antichità e Belle Arti non più tardi del 29 corrente mese di febbraio.
- L’esito del concorso dantesco per l'ampolla dantesca. — Abbiamo da Trieste la notizia che il Comitato per il concorso dell’ampolla — che conterrà l’olio per alimentare la lampada offerta da Firenze alla tomba di Dante — ha raccolto fino ad oggi qualche migliaio di corone. Perciò ha aperto il concorso fra artisti italiani nati nelle provincie italiane soggette all’Austria, per una ampolla recante l’arma di Trieste e altri simboli di queste terre. Vi sono 4 premi da 500 corone. Il vincitore del concorso avrà poi altre 1000 corone. L’esecuzione dell’ampolla non dovrà superare la spesa — compreso il metallo — di 4000 corone. Tempo a concorrere a tutto il corrente mese di febbraio.
Esposizioni.
- In occasione dell’inaugurazione del nuovo ponte sul Po a Piacenza avrà luogo nei mesi di agosto, settembre e ottobre del corrente anno in Piacenza, una Mostra del Po, della quale il Comitato esecutivo, presso la Camera di Commercio, ha concretato il programma. La Mostra riguarderà il Po nella storia, nella letteratura e nell’arte, il Po nell’economia nazionale, il Po nell’industria nazionale. Nel gruppo storico-letterario si riuniranno tutte le descrizioni letterarie e grafiche che illustrino avvenimenti che abbiano avuto il Po come teatro, feste, cerimonie, battaglie, inaugurazioni di opere d’arte, piene, ecc.; le illustrazioni e i modelli del materiale natante usato per scopo bellici, sportivi o commerciali e infine tutte le opere che abbiano ricordato o celebrato il gran fiume d’Italia. Nel gruppo artistico verranno raccolti disegni, quadri, statue, fotografie riferentesi al Po: per la Mostra fotografica che ritragga i tratti più caratteristici e pittoreschi del fiume saranno istituiti premi speciali. Interessante e originale Esposizione!
- Durante il corrente mese di febbraio avremo a Pietroburgo tre grandi Esposizioni internazionali. Una di Arte Decorativa, con sezione italiana. La seconda sull’Igiene della Donna, intitolata semplicemente con due parole molte significanti: Salute - Bellezza. La terza infine sarà una Mostra Internazionale Teatrale, almeno così dicono i manifesti, che avranno tutto fuorché da illustrare sinteticamente lo scopo dell’Esposizione.
- Avendo alcuni giornali accennato alla probabilità che la 9.a Esposizione internazionale d’Arte della città di Venezia, la quale cade nel 1911, sia rinviata al 1913, per evitare la concidenza con l’Esposizione artistica da tenersi a Roma, il Comune di Venezia tiene a dichiarare che codesto rinvio sarebbe impossibile per ragioni amministrative e morali e per impegni già tassativamente assunti. Inoltre il Comune di Venezia non crede di poter interrompere un’impresa stabilmente organizzata e che ormai dopo un assiduo lavoro di 14 anni è riuscita a creare in Italia un grande mercato artistico.
- Il conservatore del Museo di Cluny, Edmondo Harancourt, ha collocato nella sala della Dame à la licorne una vetrina che contiene la mostra storica del “Crocefisso„ attraverso i secoli — dal VI fino all’XVIII — e vi si ammira: la croce-reliquia di Santa Radegonda, d’arte bizantina, priva della figura del Cristo; la croce di un soldato della prima crociata, trovata sul campo di battaglia della Palestina, vi si scorge la figura disegnata senza rilievo. Nei Cristi della fine del secolo XI e del principio dei XII la figura appare vestita di una lunga tunica a maniche e regge in testa una corona reale.
- Quest’anno festeggiandosi a Vienna il 60.° del regno di Francesco Giuseppe, quell’Esposizione annuale che comincia in marzo e dura fino alla fine di maggio sarà più solenne ed importante; essa avrà l’aggiunta di una sezione retrospettiva per opere d’arte apparse in Austria durante i sessanta anni di regno. Siccome solamente gli artisti del paese potranno partecipare a tale impresa, così questa Esposizione non può avere, come negli anni precedenti, carattere internazionale.
- Testi in cui è citato Alfredo Catalani
- Testi in cui è citato Papa Paolo III
- Testi in cui è citato Vincent Raymond
- Testi in cui è citato Papa Leone X
- Testi in cui è citato Papa Giulio III
- Testi in cui è citato Antoon van Dyck
- Testi in cui è citato Giosuè Carducci
- Testi in cui è citato Giovanni Pascoli
- Testi in cui è citato Benvenuto da Imola
- Testi in cui è citato Giovanni Boccaccio
- Testi in cui è citato Sidney Sonnino
- Testi in cui è citato Ugo Foscolo
- Testi in cui è citato Eleonora Duse
- Testi in cui è citato Oscar Wilde
- Testi in cui è citato Francesco Giuseppe I d'Austria
- Testi SAL 75%