Ars et Labor, 1908 vol. I/N. 3/Coquetterie
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<dc:title> Ars et Labor, 1908 vol. I </dc:title> <dc:creator opt:role="aut">Autori vari</dc:creator> <dc:date></dc:date> <dc:subject></dc:subject> <dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights> <dc:rights>GFDL</dc:rights> <dc:relation>Indice:Ars et Labor, 1908 vol. I.djvu</dc:relation> <dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Ars_et_Labor,_1908_vol._I/N._3/Coquetterie&oldid=-</dc:identifier> <dc:revisiondatestamp>20260519095942</dc:revisiondatestamp> //it.wikisource.org/w/index.php?title=Ars_et_Labor,_1908_vol._I/N._3/Coquetterie&oldid=- 20260519095942
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Presentazione
TEOFILO TOLEDANO
COQUETTERIE
Gavotte pour Piano.
Tre composizioni diverse offriamo in questo fascicolo ai nostri lettori: diverse per carattere, per trattamento e per epoca. Moderna, quantunque appartenente al genere arcaico, è la Gavotta del maestro Toledano, del quale diamo in altra pagina del giornale il ritratto ed alcuni cenni biografici. La sua Gavotta è assai graziosa, ha eleganza di snodature melodiose sempre morbide, sempre carezzevoli,
sempre scevre da platealità negli effetti lusinghevoli nel più nobile senso della parola.