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Autore:Guglielmo Bechi

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Guglielmo

Bechi XIX secolo archeologo/architetto/insegnante/teorico dell'architettura italiano

Guglielmo Bechi (Firenze, 1791 – Napoli, 26 giugno 1852greg.), archeologo, architetto, insegnante e teorico dell'architettura italiano.

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Opere[modifica]

  • Del calcidico e della cripta di Eumachia. Scavati nel foro di Pompeja l'anno 1820, di Guglielmo Bechi. Napoli, dalla Tipografia del Deposito della Guerra, s.d. Google Books Internet Archive
  • Che Palermo dev'essere la capitale della Sicilia, che la Sicilia deve avere una capitale di Guglielmo Bechi uffiziale dello Stato Maggiore. Palermo, dalla tipografia reale i guerra, 1820.
  • Di una pittura del signor Velasques. Palermo, dalla tipografia reale di Guerra, 1821.
  • Discorso detto alla solenne apertura del Reale Istituto di belle arti in luglio 1822 dal segretario di quello istituto cav. Guglielmo Bechi. Napoli, stabilimento tipografico del Poliorama.
  • Pinacoteca di S. E. il Sig. Principe di Cutò dichiarata dal tenente Guglielmo Bechi suo ajutante di campo. Palermo, dalla Società Tipografica, 1822. Google Books Internet Archive
  • Del retto uso degli ordini di architettura e dell'abuso che si fa da alcuni moderni dell'ordine dorico discorso di Guglielmo Bechi. Napoli, dalla Stamperia reale, 1826.
  • Applauso alla sig.a Malibrand. S.l., s.n., 1832. Google Books.
  • Sul ritratto di Leone 10. Lettera diretta al Cav. Michele Santangelo dal Cav. Guglielmo Bechi. Napoli, Trombetta, 1842. Google Books
  • Compendio delle lezioni dettate nel R. Istituto di belle arti dall'architetto cavalier Guglielmo Bechi. Napoli, stab. tip. del Poliorama pittoresco, 1852.