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Ballata nuziale

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Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Poemetti e liriche


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BALLATA NUZIALE


Al dito ho l’anello
e la ghirlanda al crin;
sete e gioielli
ho al mio comando;
felice io son!

Molto m’ama il mio sir;
ma quando mormorò la promessa
pianse il mio cuore,
perché le parole scoccavano
come rintocchi funebri
e la voce pareva di quello
che mori nella battaglia,
giú in fondo alla valle,
quello ch’or è felice.

Ma mi diè animo, e mi baciò
la pallida fronte;
pur una visione sorvenne
allora: mi parve d’essere

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nel cimitero, davanti
al morto D’Elormie
e ch’io dicessi sospirando:
Ora felice io son.

Profferii le rituali parole,
e giurai d’essere sua;
e se ben manchi alla fede antica,
se bene il cor mi venga meno,
ecco l’anello, ecco il pegno
che dice ch’io sono felice.

Voglia Iddio ch’io mi desti!
ché a me par di sognare:
il pensiero d’aver fatto
un passo falso, il timore
che il morto dimenticato
ora non sia felice,
dolorosa fan l’anima mia.