Bella, leggiadra e, qual credeami, onesta

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Marcantonio Lavaiana

B Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Bella, leggiadra e, qual credeami, onesta Intestazione 14 aprile 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Marcantonio Lavaiana


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I


Bella, leggiadra e, qual credeami, onesta
     Donzella io vidi per deserta valle,
     Sola e tacita errar, cui da la testa
     Scendean le chiome libere a le spalle.
5Mille in un tratto uscìan da la sua vesta
     Colori e fogge or verdi, or perse, or gialle:
     E leggera nel piede, or quella, or questa
     Strada premea sempre cangiando calle.
Di voglia acceso di fermar costei
     10(Che la Speranza ravvisar mi parve),
     Mossi velocemente i passi miei.
Folle! che de le sue mentite larve
     Solo m’accorsi allor, che presso a lei,
     Mentr’io stendea la man, da me disparve.