Bergamo e sue valli, Brescia e sue valli, Lago d'Iseo, Valcamonica/III

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Valle Serina

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II IV
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CAPITOLO III.


VALLE SERINA




Alla Gola d’Ambria, ed al Laghetto d’Algua.

Attraversato il paese d’Ambria, a poche centinaia di metri, si ammira la piccola famosa Gola d’Ambria, che viene denominata la piccola Via Mala; la strada continua costeggiando l’Ambria, fra alte roccie quasi perpendicolari. Percorsi due chilometri circa, vedesi a sinistra una elegante costruzione che racchiude una fonte di acqua minerale magnesiaca alcalina naturale, conosciuta, già da molto tempo, sotto il nome di fonte di Bracca, dal nome del comune in cui ha la sua origine. Più avanti, la galleria curva.

Appena oltrepassata la galleria curva, e prima del ponte, vedesi una stretta strada carrozzabile che rimonta a destra. Arrivata al mulino dell’Ambriola (2 km.) cessa di essere carrozzabile e diventa mulattiera. Con dolce pendìo conduce in poco più di mezz’ora a Rigosa, (625 m.), grazioso paesello a mezza costa, donde in circa un’ora si raggiunge Selvino (1000 metri), vastissimo altipiano di lussureggianti praterie ed ora stazione climatica abbastanza frequentata. Conta diverse ville e qualche discreto albergo. Il ritorno si può effettuare comodamente per il Santuario di Pirello-Miragolo, Somendenna, Endenna ed Ambria.

Da Selvino si discende ad Aurano in Valle Seriana (v. Cap. VII).

Passato il ponte e prendendo a sinistra in 10 minuti si raggiunge a

4 km. il poetico e melanconico Lago d’Algua, formatosi pochi anni or sono per la caduta di una immane frana dal monte di Cornalba.

Dopo la visita al lago, è consigliabile a chi non prosegue per Serina, il ritorno pedestre per il paese di

Bracca, che si raggiunge con una salita di 20 minuti. Ivi è degna di visita la chiesa, di costruzione moderna e tenuta con molto decoro. Vi si conservano tele [p. 57 modifica]del Morano, del Ceresa, del Fantoni e del Poggi ed un preziosissimo calice lavorato dallo artefice Pandolfo da Vertova, del 1444. Da Bracca a Spino (40 minuti) la strada mulattiera è comoda ed abbastanza riparata dai raggi del sole. Per arrivare a Spino si passa la Botta, villa posta sopra Ambria, donde si domina verso sud, tutta la distesa dei paesi fino a Bergamo, e verso nord fino a S. Pellegrino.

[p. 55 modifica]Dal laghetto di Algua la strada postale dirigendosi a nord e salendo con forte pendenza e con lunghi giri, raggiunge

13 km. Serina (m. 820). È questa una grossa e notevole borgata ai piedi del Monte Alben (m. 2020).

Serina è poi celebre nella storia dell’arte e della scienza.

La famiglia Carrara di Serina ha dato santi, vescovi, prelati, medici, guerrieri, poeti, filosofi ed artisti; uno di questi, Giacomo Carrara, fondò l’Accademia Carrara a Bergamo. Dalla famiglia Tiraboschi nel secolo scorso usciva il celebre istoriografo di questo nome. Infine Serina diede alla pittura Jacopo Palma, il vecchio, ed il nipote, Giacomo Palma, il giovane. La chiesa parrocchiale di Serina è grande e maestosa; ha una spaziosa gradinata in pietra. Possiede molti quadri dei due Palma, del Lotto e di altri insigni pittori.

Il Monastero, fatto costruire a spese di Pietro Mombelli, è poco distante dalla chiesa e merita di esseri visitato.

Passeggiate ed escursioni, vedi più avanti da Oltre il Colle.

Da Serina per ripida e tortuosa salita si arriva al Colle di Valpiana, (1039 m.) e di là la carrozzabile si sviluppa per circa tre km. in piano perfetto, seguendo le sporgenze ed i rientramenti delle montagne fra i vasti boschi resinosi.

17 km. Oltre il Colle una delle più belle stazioni climatiche delle Prealpi (1100 ab.; 1500 m.), a cavaliere della Valle Brembana e della Valle Seriana, è composte da molte frazioni sparse in una pittoresca conca ricca di pascoli e di boschi, contornata a E. dalla cresta fra la Cima di Grem (2046 m.) ed i pinacoli N. del Monte Alben (2020 m.), dal Pizzo Arera (2512 m.) e dalla Cima di Menna (2229 m.).

Il centro principale è alla chiesa di S. Bartolomeo che possiede alcuni dipinti moderni.

Pochi metri sopra Oltre il Colle esiste una fonte salina-ferruginosa-alcalina, con un piccolo stabilimento detto del Drago (1111 m.).

[p. 56 modifica]Passeggiate ed escursioni:

1. a Ponte di Nossa e Ponte della Selva, in Valle Seriana.

In poco più di mezz’ora si raggiunge il colle di Zambla (1283 m.) da cui si discende a Oneta (736 m.) ove incomincia la carrozzabile che, toccando Gorno, conduce a Ponte di Nossa (v. cap. VII).

2. al lago di Branchino per la Val Vedra, Roncobello o Gromo. — Un bel sentiero scende a Zorzone, dove si attraversa la Vedra e si prende la mulattiera, che, seguendo la sponda destra della valle, si inoltra fra l’Arera a destra, ed il monte Arale ed il Pizzadello a sinistra.

Passate alcune cascine, il sentiero, continua finchè si incontra una roccia a picco, dalla quale saltano tre cascatelle d’acqua. A sinistra, fra i sassi, trovasi il sentiero che sale lentamente fino ad un praticello che si attraversa.

Seguendo sempre il mezzo della valle si arriva al pascolo, ove si trovano le Casere di Vedro (1675 m.), donde in 30 minuti si arriva al colle di Branchino (1847 m.). Dal colle di Branchino pel piano di Mezè, in 3 ore, si scende a Roncobello (v. cap. II-1), oppure passando per la val Canale (3 ore) a Gromo in Val Seriana (vedi cap. VII).

3. a San Giovanni Bianco in valle Brembana (v. cap. II-1), passando per Dossena.

4. a Nembro ed Albino, in Valle Seriana (v. cap. VII, da San Giovanni Bianco), passando per Selvino.

5. al Monte Alben (2020 m.), la cui vetta si raggiunge per due vie:

a) da Serina, seguendo il ripido sentiero che passa per le rupi della Cima della Spada (2 ore) o la via più comoda per Cornalba e la valle d’Ola (3 ore), si arriva all’altipiano delle Casere o dell’Alben (1600 m.). Di là in 1 ora, passando per la Forcella della valle Piana si guadagna la vetta.

b) da Oltre il Colle, salendo al Passo della Crocetta (1267 m.; 50 min.). Di là si segue la cresta settentrionale, non sempre facile, ed in 2 ore 30 si arriva alla vetta.

6. al Pizzo Arera (2512 m.). Passato il torrente Parina, si segue sulla s. del torrente il sentiero delle miniere ed in 2 ore si arriva alla Casa dei Forni (1455 m.), vicino alle Casere d’Arera (1550 m.; ricovero). Queste Casere si raggiungono più comodamente prendendo la mulattiera che, per Zambla, sale alla sommità di Val Parina, ove si possono visitare le miniere di calamina (3 ore).

Dalle Casere, continuando verso N. si arriva ad uno sperone roccioso detto filone del taqlio (1 ora 30). Di là in 1 ora 30 min. si raggiunge la sommità. Occorre la guida.

Dalla vetta si può discendere per Val Canale a Gromo, in Valle Seriana (v. cap. VII), passando per il Passo Bruschino in 7 ore circa.



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Valpiana.



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Oltre il Colle.