Canzoniere (note di G. Leopardi)/Per fare una leggiadra sua vendetta

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II

../Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono ../Era il giorno ch'al sol si scoloraro IncludiIntestazione 27 agosto 2008 25% Poesie

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono Era il giorno ch'al sol si scoloraro

 
Per fare una leggiadra sua vendetta
et punire in un dí ben mille offese,1
celatamente Amor l’arco riprese,2
4come huom ch’a nocer luogo et tempo aspetta.3

Era la mia virtute al cor ristretta4
per far ivi et ne gli occhi sue difese,5
quando ’l colpo mortal là giú discese6
8ove solea spuntarsi ogni saetta.7

Però, turbata nel primiero assalto,8
non ebbe tanto né vigor né spazio9
11che potesse al bisogno prender l’arme,10

overo al poggio faticoso et alto11
ritrarmi accortamente da lo strazio12
14del quale oggi vorrebbe, et non pò, aitarme.13

Note

  1. II - 2. offese: fatte ad Amore dal poeta, resistendogli e disprezzandolo.
  2. 3. celatamente: di nascosto.
  3. 4. come huom ch’: come fa chi.
  4. 5. virtute: forza.
  5. 6. far... sue difese: difendersi.
  6. 7. là giù: nel cuore.
  7. 8. dove ogni assalto di Amore soleva riuscir vano.
  8. 9. Però: perché Amore aveva ripreso l’arco e tratto il suo colpo di nascosto e come fa chi volendo nuocere altrui, aspetta luogo e tempo opportuno. turbata: la detta mia virtù, cioè la mia forza. nel primiero assalto: fin sul principio dell’assalto.
  9. 10. non ebbe tanto vigore né tanto tempo.
  10. 11. potesse: la mia virtù. al bisogno: come richiedeva il bisogno.
  11. 12. al poggio faticoso et alto: al monte, alla rocca, della virtù o della ragione o cosa simile.
  12. 13. ritrarmi: il verbo qui è attivo e dipende dalla parola potesse.
  13. 14. aitarme: aiutarmi.