Catechismo Maggiore/Feste/Parte prima/Quaresima

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Istruzione sopra le feste del Signore,
della B. Vergine e dei Santi

Parte prima: Delle feste del Signore

Della Quaresima

../Settuagesima ../Settimana santa IncludiIntestazione 8 luglio 2013 75% Cristianesimo

Istruzione sopra le feste del Signore,
della B. Vergine e dei Santi

Parte prima: Delle feste del Signore

Della Quaresima 1
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35. Che è la Quaresima?

La Quaresima è un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica.

36. Per qual fine è istituita la Quaresima?

La Quaresima è istituita:

  1. per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita, di cui, secondo i santi Padri la Quaresima è la figura;
  2. per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto;
  3. per prepararci coi mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua.

37. Perché il primo giorno di Quaresima si chiama il giorno delle Ceneri?

Il primo giorno di Quaresima si chiama giorno delle Ceneri, perché la Chiesa mette in quel giorno le sacre ceneri sul capo dei fedeli.

38. Perché la Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri?

La Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri, affinché noi ricordandoci che siamo composti di polvere, e colla morte dobbiamo ridurci in polvere, ci umiliamo e facciamo penitenza de’ nostri peccati mentre ne abbiamo il tempo.

39. Con quale disposizione dobbiamo noi ricevere le sacre ceneri?

Noi dobbiamo ricevere le sacre ceneri con cuor contrito ed umiliato, e con la santa risoluzione di passare la Quaresima nelle opere di penitenza.

40. Che cosa dobbiamo noi fare per passar bene la Quaresima secondo la mente della Chiesa?

Per passar bene la Quaresima secondo la mente della Chiesa dobbiamo fare quattro cose:

  1. osservare esattamente il digiuno, e mortificarci non solamente nelle cose illecite e pericolose, ma ancora, per quanto si può, nelle cose lecite, come sarebbe moderarsi nelle ricreazioni;
  2. fare preghiere, limosine, ed altre opere di cristiana carità verso il prossimo più che in ogni altro tempo;
  3. ascoltare la parola di Dio non già per pura usanza o curiosità, ma per desiderio di mettere in pratica le verità che si ascoltano;
  4. essere solleciti a prepararci alla confessione, per rendere più meritorio il digiuno, e per disporci meglio alla Comunione pasquale.

41. In che consiste il digiuno?

Il digiuno consiste nel fare un solo pasto al giorno, e nell’astenersi dai cibi vietati.

42. Nei giorni di digiuno oltre l’unico pasto è vietata qualunque altra refezione?

Nei giorni di digiuno la Chiesa permette una leggiera refezione alla sera, o pure sul mezzogiorno quando l’unico pasto viene differito alla sera.

43. Chi è obbligato al digiuno?

Al digiuno sono obbligati tutti coloro che hanno compito il ventesimo primo anno e non ne sono legittimamente impediti.

44. Quelli che non sono obbligati al digiuno sono affatto esenti dalle mortificazioni?

Quelli che non sono obbligati al digiuno non sono affatto esenti dalle mortificazioni, perché niuno è dispensato dall’obbligo generale di far penitenza e perciò devono mortificarsi in altre cose secondo le loro forze.

Note

  1. Nella disciplina oggi vigente, il secondo precetto della Chiesa prescrive: “Santificare i giorni di penitenza secondo le disposizioni della Chiesa”, In pratica, è necessario ricordare quanto segue:
    1. Tutti i fedeli sono tenuti per legge divina a far penitenza.
    2. Per precetto della Chiesa si è tenuti alle seguenti norme:
      • Il tempo di Quaresima conserva la sua indole penitenziale.
      • Sono giorni di penitenza, da osservare obbligatoriamente, torri i venerdì dell'anno e il Mercoledì delle ceneri.
      • In tali giorni è prescritta l'astinenza dalle carni per chi ha compiuto i 14 anni. Il Mercoledì delle ceneri e il Venerdì santo, oltre all'obbligo dell'astinenza, c'è quello del digiuno per chi ha compiuto 21 anni e non è entrato ancora nei 60.
    3. La legge dell'astinenza vieta di mangiate carni, ma non uova, latticini e condimenti confezionati con grassi animali. La legge del digiuno prescrive un unico pasto; permette tuttavia altre due piccole assunzioni di cibo, a titolo di sostegno nelle attività della giornata.
    4. È data facoltà ai Vescovi di commutare in tutto o in parte l'astinenza e il digiuno con altre forme di penitenza, quali opere di carità ed esercizi di pietà. Tale commutazione è stata concessa dai Vescovi italiani ai loro fedeli per quanto concerne la legge dell'astinenza dalle carni, eccettuato però il tempo di Quaresima.