Cenno istorico del Comune di Cassano/Prima Parte/Capitolo III

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Capitolo III - La religione cristiana antichissima in Cassano

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CAPITOLO III.


La religione cristiana antichissima in Cassano.


Già si conosce da tutti, che il Principe degli Apostoli S. Pietro per ben due volte percorse que­ste nostre regioni nel viaggio che fece da Gerusalemme in Roma; e che vi ebbe predicato e dif­fuso il lume della Fede. Dalla costante e quasi uniforme tradizione si rileva ancora; che S. Pietro sbarcato in Brindisi, o come vogliono alcuni Scrittori, al porto di Leuca vicino al promontorio della Iapigia, visitò Otranto, Galatina, Lecce, Oria, Taranto, Bari, Bitonto, Ruvo, Andria, Canne, Canosa, Salapia, Siponto, Benevento, Napoli, Capua, e quindi passò in Roma1. Si conosce pure, che [p. 17 modifica]questo S. Apostolo, Capo visibile della Cattolica Chiesa, e vero Vicario di Gesù Cristo in terra, si portava in tutti quei luoghi, nei quali vi erano i più famosi tempii de’ Gentili, per abbattere l’anti­co culto, distruggere gl’idoli de’ falsi Numi, e pian­tarvi la Religione di Cristo, convertendo i profani delubri al culto del vero Dio. Ed in vero, si recò al promontorio della Iapigia, o capo di Leuca, come sopra si è detto, distrusse l’idolo della dea Minerva Armisona, e convertì quel tempio in Chiesa Cristiana, dedicandola al culto di Maria SS. Nunziata, per cui in una lapide della Chiesa suddetta si legge la seguente iscrizione.

Idolorum culta a divo Petro
Ab hac aede expulso, illius discipuli
Anno Domini 43 Deiparae Virgini
Ab Angelo annuntiatae dicarunt.

Si recò in Taranto, distrusse l’idolo di Apollo, di Venere, e degli altri Numi bugiardi, e dedicò quei famosi Tempii al culto del divin Redentore; così del pari con fondamento si crede, che si recò in Cassano, luogo rinomato pel famoso Tempio di Giano, vi distrusse l’Idolo, e dedicò il Tempio a Maria SS. detta delle Palme, di cui oggi si vede un'antica Cappella con un soccorpo, il quale si tie­ne dai Cassanesi in molta divozione. Questa opinione viene avvalorata dal nostro Padre Lama, il qua[p. 18 modifica]le parlando della Religione di Gesù Cristo in Cassano dice2 «Da quei primi tempi di sua fondazione fino alla morte del Nazareno visse la terra Gentile, convertita poi alla Fede da Pietro l’Apostolo nel passaggio per Roma, il quale sapendo che in un Tempio fuori delle mura si adorava un Idolo, appena giunto lo fece cadere, cambiando il tempio in S. Maria della Scala, e tutta la terra da idolatra in cristiana.»

Qui bisogna avvertire, che in Cassano, oltre il Tempio di Giano nel paese, vi era un altro Tempio fuori le mura sulla via che mena in Altamura, il quale si opina dedicato a Saturno o a Minerva, e di questo Tempio intende parlare il Padre Lama: di fatti in quel luogo vi esiste la cappella, detta di S. Maria della Scala, accanto ad una antica torre tutta consparsa di edere.

La Testa del nume Giano si è conservata fino a gli ultimi tempi in un angolo del soccorpo del SS. Crocifisso, e si giudica, che il gran Tempio di questo Nume comprendeva tutti quei sotterranei che si osservano al presente. Ed in verità molti pezzi di mosaici frantumati si vedono in diversi punti, specialmente nella sottocantina del signor Cianciola, ed in un mulino dietro la cappella della Madonna delle Palme. [p. 19 modifica]Però vi è chi dice, che l’opinione del Padre La­ma è come azzardata e senza fondamento; ma noi facendo giustizia a Cassano, e sostenendo l’opinione del nostro autore, diciamo, che non è niente difficile esservi stato in Cassano l’Apostolo S. Pie­tro, poiché venendo da Taranto in Bari, come si congettura, dovè per necessità passare per le vicinanze di Cassano; e passandovi, certamente il suo zelo lo spinse andare in quel luogo a distruggere quell’Idolo profano, ed illuminare quei popoli av­volti nelle tenebre dell’errore colla luce della gra­zia e del santo Evangelo.

Finalmente questa opinione viene avvalorata dalla costante e non mai interrotta tradizione di quei divoti cittadini, la quale è una prova convin­cente, e come dice Tullio Oratore Romano, e glo­ria del nostro Regno, è voce di natura ed argo­mento di verità.

  1. Baronio, Muratori, Giannone ec.
  2. Padre Lama, Articolo, Convento di Cassano.