Che guardi, e pensi, Pellegrin divoto

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Enea Antonio Bonini

C Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 9 luglio 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Enea Antonio Bonini


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V1


Che guardi, e pensi, Pellegrin divoto?
     Questo è avello d’Antonio, e sono questi
     Di lui gli alti prodigi, e manifesti,
     Che appesi stanno al sacro tempio in voto.
5Guarda: quei son navigli, ch’Austro e Noto
     A franger dal lor rege invan fur desti,
     Quei sono i naviganti afflitti e mesti,
     Questo è un nocchier, che sta confuso e immoto.
Guarda quanti a perigli e a morbi tolse,
     10Quanti a maligni spirti! oh quanti a morte!
     Vè quanti lacci, e quanti ne disciolse!
Guarda quella di gravi anella attorte.
     Catena infranta! Una al mio piè ne sciolse,
     Ben mi ricordo: ahi quanto era più forte!

Note

  1. Per Sant’Antonio di Padova.