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Come si possa diventare artisti cinematografici/Capitolo primo

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CAPITOLO PRIMO
Un po’ di storia sulla Cinematografia


Come nacque questa nuova Arte? Così come nascono tutte le cose di questo mondo...

Però a differenza di molte scoperte ed invenzioni, la Cinematografia s’impose subito appena nata agli occhi del mondo intero. Infatti in pochi anni crebbe gigante, ed attualmente è una Arte vera e propria.

Io l’ho seguita fin dall’inizio, e fui uno dei primi a comprendere che la Cinematografia avrebbe oscurato il Teatro, perciò lasciai questo e mi gettai con nuovo ardore, cimentandomi in questo campo. Il mio primo Maestro fu Arturo Ambrósio ora Cav. Uff., onorificenza ben meritata, perchè in pochi anni Egli, collo studio e tenacia indefessa, seppe imporsi al mondo intero. Egli ebbe a suoi fedeli e preziosi coadiutori il Sig. Gandolfi Alfredo, ora pure Egli Cav. ed il Sig. Roberto Omegna, il vero Deus ex machina dello Stabilimento Ambrosio.

Ricordo ancora quando feci la prima Film. Eravamo ai primi dell’anno 1907. Che cambiamento da quell’epoca ad oggi! Allora si era proprio all’inizio della Cinematografia, ancora esisteva quel noioso traballio sullo schermo, causa di macchinario imperfetto, ancora la Fotografia indecisa ed il lato [p. 15 modifica]artistico lasciava molto a desiderare. In quel tempo passava benissimo una sciabola di legno o un elmo di cartone, come non si guardava tanto pel sottile se in scena vi erano scenari o mobili di diverso stile, pur tuttavia si comprendeva che si doveva andare molto innanzi.

E così fu infatti. Non più fantasticherie e trucchi, non più drammetti vuoti di senso, non più fatterelli più o meno comici a base di corse, cascate, sprofondamenti di pavimenti, salti mortali, ecc. ecc. Il pubblico esigeva ben più dalla Cinematografia, perchè comprendeva che si poteva fare della vera Arte. E le Case lo compresero e si contornarono d’elementi preziosi. E lo compresero pure i nostri sommi Artisti drammatici...

Io mi ricordo quando lasciai il Teatro per l’Arte Cinematografica che molti de’ miei compagni di palcoscenico mi domandavano se mi fosse dato di volta il cervello, ed alcuni che ignoravano ciò che attualmente facevo, ed avuta la mia risposta: Artista Cinematografico, mi guardavano dall’alto in basso esclamando: Peuh! cosa ti sei messo a fare!! Proprio ti sei ridotto all’ultimo gradino dell’Arte!! Nientedimeno!! Anzi per dimostrare come in principio questa novella Arte fosse un po’ (per non dir molto) disprezzata dagli artisti in genere, narrerò questo autenticissimo aneddoto. M’era nato il quarto figlio (beati quei tempi che ne avevo solo quattro!) ed andavo in cerca di due testimoni perchè mi accompagnassero in Municipio per dichiarare la nascita. Naturalmente chiesi il favore a due miei compagni cinematografici scritturati assieme a me in Casa Ambrosio. Ora pur troppo uno di questi non è più, mentre l’altro è ancora uno de’ miei più cari amici, ed attualmente occupa un importante posto in una delle migliori Case Cinematografiche Italiane. Orbene il credereste??!! Nelle firme fui il solo che misi bravamente la mia novella professione cioè: Artista Cinematografico, mentre dei due miei compagni, uno firmò: Pittore e l’altro Commerciante!! Questo accadeva il 9 Ottobre 1909.

Come sono mutati i tempi da quell’epoca ad ora! Se in quel tempo quasi tutti gli artisti, sia drammatici che d’operetta, sia lirici che di varietà, si sentivano degradati nella loro [p. 16 modifica]I pionieri dell’arte cinematografica in ItaliaImmagine dal testo cartaceoCav. Uff. Arturo Ambrosio [p. 18 modifica]dignità ad entrare in qualche Casa Cinematografica, al giorno d’oggi rari son quelli che non hanno voluto posare dinnanzi all’obbiettivo cinematografico. Gli artisti più in voga e di grido, che un tempo disprezzavano il Cinematografo, ora ne decantano le virtù. E perchè questo? Perchè pure loro hanno dovuto comprendere e riconoscere a forza, che la Cinematografia è una vera Arte bella e buona; un’Arte che sebben abbia attinenza al palcoscenico, pure è tutt’altra cosa, perchè la Cinematografia fa esclusivamente da sè.

Non ne abbiamo avuto delle prove? Non basta essere celebri sul palcoscenico per credersi pure adattatissimi per l’Arte Cinematografica. È un errore. Appunto si è visto ciò: che un attore applaudito, portato ai sette cieli in Teatro, può fare una ben magra figura in Cinematografia. E coloro che in palcoscenico son riusciti a farsi un nome celebre, innanzi a questa nuova Arte si son sentiti molto piccini... La ragione? Semplicissima: la mancanza assoluta della parola, di quella frase detta con animo, l’assenza di quella inflessione di voce che li aveva resi grandi. In Cinematografia tutto ciò veniva a mancare, e si trovavano davanti ad uno scoglio grandissimo, perchè alla voce si doveva supplire coll’espressione del viso, col gesto, col silenzio.

E quanti, quanti difetti sono scomparsi col volgere degli anni! Io appassionatamente ho seguito tutto ciò, e benchè ora si possa dire che siamo arrivati ad un punto quasi perfetto, pur tuttavia quanta e quanta strada farà ancora quest’Arte che appassiona e che ha conquiso il Mondo intero!