Come si possa diventare artisti cinematografici/Capitolo quarto
| Questo testo è riletto e controllato. |
| ◄ | Capitolo terzo | Capitolo quinto | ► |
CAPITOLO QUARTO
La parola nell’azione Cinematografica
Come abbiamo già detto nei capitoli precedenti, se il gesto e l’espressione del viso suppliscono la parola, non è detto che si deve gestire nel completo mutismo, no, tutt’altro, anzi la parola, benchè nello schermo Cinematografico sia nulla, però è un gran coefficiente acciocchè l’azione venga più naturale e colorita.
Mi ricordo che ai primi tempi della Cinematografia veniva poco curata la frase, e non vi si faceva gran caso. Se un attore o un’attrice, sia col gesto sia coll’espressione facciale, avesse dovuto rappresentare una scena, per esempio, di sconforto o di dolore, poco importava se colla parola dicesse od esprimesse tutt’altro. Era un madornale errore.
La parola, anzi, aiuta moltissimo il gesto nonchè l’espressione del viso. Non occorre però in Cinematografia fare un discorso lungo. Nuocerebbe all’azione, perchè il lungo muover le labbra, senza scopo, è di un effetto disastroso sullo schermo: sembra d’essere animali ruminanti. Non solo, ma la parola deve assolutamente coadiuvare sia il gesto sia l’espressione, e sarà bene che quelle poche battute, giacchè in I primi artisti cinematografici
Alberto A. Capozzi Cinematografia è necessario tenere un frasario quasi telegrafico, siano dette con animo, con vero cuore onde dare a tutta l’azione l’effetto voluto. Proviamo, per esempio, questa scena: Voi entrate lacero, affamato, consunto in una casa e chiedete di che sfamarvi. Se voi entrando dite con voce affannosa: “Ho fame!„ renderete reale l’azione, ma se viceversa in quello stato, pur mantenendo il viso coll’espressione suaccennata, voi direte: “Sto bene!„ ne otterrete un l’effetto tutto contrario. Provatevi a mettere in pratica questo esempio davanti ad uno specchio, e mi darete ragione.
Come già dissi, la lunga frase, il lungo discorso è inutile; non occorre, per esempio, per bere un bicchier di vino dire: “Ho sete, beviamoci questo bicchier di vino. Come è eccellente! Come è buono!„. Tutto ciò è superfluo. Basta dire dopo aver bevuto: “Come è buono!„ e noi avremo l’effetto migliore, e più vero.
Dunque bisogna far mente che nell’Arte Cinematografica la parola deve essere concisa, non occorre il lungo discorso, ma la sola frase necessaria è punto capitale, per la buona riuscita dell’azione.