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Come si possa diventare artisti cinematografici/Capitolo quinto

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CAPITOLO QUINTO
I “primi piani„
e gli “ultimi piani„ Cinematografici

Si chiamano “primi piani„ quelle azioni agite il più che sia possibile dinnanzi all’obiettivo Cinematografico. Di conseguenza gli “ultimi piani„ sono quegli attori che agiscono molto più lontano da esso.

Generalmente gli attori di “primo piano„ sono parti principali, quelli che agiscono negli “ultimi piani„ in massima sono parti secondarie. Bisogna far mente che l’attore agendo in “primo piano„ deve curare molto — sia la espressione del viso, sia il gesto. Se negli attori che agiscono negli “ultimi piani„ è quasi tollerabile il gesto più o meno movimentato secondo l’azione, nel “primo piano„ si esige il poco movimento delle labbra: l’espressione del viso deve [p. 31 modifica]dir tutto. Sia però questa espressione il più naturale possibile, non solo; ma bisogna tener sempre presente che il più delle volte capita che nei “primi piani„ si è soli, perciò non si dovrà parlare affatto, da soli non si parla, a meno che non si rappresenti qualche pazzo: allora il parlare da soli è ammissibile, ma escluso questo caso, in tutta la scena, sia tragica o brillante, sia commovente o d’odio, tutto deve essere agito senza parlare, ma solo la grande espressione del viso coadiuvata dal gesto calmo e analogo deve supplire assolutamente la parola.

Perciò l’allenamento, sia della movibilità dell’occhio, sia della elasticità dei muscoli facciali, non è mai troppo.

Sebbene gli “ultimi piani„ non siano tanto ben delineati, pur tuttavia bisogna sempre ricordarsi, che, benchè il gestire sia un po’ più accentuato, non bisogna mai esagerare.