Considerazioni intorno ai Discorsi del Machiavelli sopra la prima Deca di Tito Livio/Libro primo/Capitolo XXVIII

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Libro primo
Capitolo ventottesimo

../Capitolo XXVI ../Capitolo XXIX IncludiIntestazione 19 maggio 2008 75% Saggi

Libro primo - Capitolo XXVI Libro primo - Capitolo XXIX


Per quale cagione i romani furono meno ingrati contro agli loro cittadini che gli ateniesi


Se Roma non avessi mai doppo la cacciata de’ re perduta la sua libertá, si potria forse approvare la ragione considerata nel Discorso, dello essere stati piú pronti gli ateniesi a battere e’ suoi cittadini che non furono e’ romani; ma chi considera che e’ dieci occuporono la tirannide e la tennono occupata insino che la necessitá gli strinse a deporla, dirá che da altro fondamento sia nata questa differenzia, e massime ricordandosi che nel tempo ancora della recuperazione, nel quale per essere piú fresca la memoria delle ingiurie si suole procedere piú atrocemente, Roma contro a’ dieci e contro agli aderenti loro procedé umanissimamente e con somma circunspezione. Però bisogna dire che o sia nato dalla natura de’ romani, ne’ quali non fu quella leggerezza che negli ateniesi, conformi in questo alla proprietá degli altri greci; overo, come io credo, che la diversitá del governo ne fussi causa, perché el governo ateniese fu meramente populare, e nelle concione del popolo si trattavano le guerre, le pace e le altre deliberazione importante; ma in Roma, se bene el popolo ebbe la parte sua, vi fu grande la autoritá del senato, ed alla plebe fu el contrapeso della potenzia della nobilitá, e communemente dalla creazione de’ magistrati in fuora, e constituzione della nuova legge, le cose grave si trattavano nel senato, e se bene e’ tribuni avevano autoritá portarle al populo, nondimeno non fu usata se non dove fu o temeritá grande, o urgente cagione. Donde nacque che in Atene e’ cittadini potettono molto piú facilmente con le arte populare farsi grandi che in Roma, e nel governo meramente populare potettono piú facilmente venire in sospetto, e con piú leggerezza e manco considerazione essere oppressi. Ma in Roma fu piú moderata la grandezza de’ cittadini, avendo bisogno a continuarvi dentro non solo del favore populare, ma etiam del consenso del senato; e dove è minore grandezza de’ cittadini, è minore causa di sospettare di loro; e dove el governo è misto, non è né tanta inclinazione, né tanta facilitá di battere e’ potenti; e’ quali, se bene in Roma potevano essere accusati al populo da uno tribuno, poteva anche un altro tribuno opporsi alla accusazione, e l’arebbe forse fatto vedendola calunniosa. La qualitá adunche del governo de’ romani, piú grave per sua natura, piú temperato, piú prudente che quello degli ateniesi, fu causa che e’ cittadini ebbono manco aperta la via alla tirannide; ed in consequenzia vi fu minore ragione di sospettare di loro, ed anche non vi potette essere tanta facilitá di battere e’ potenti.