Descrizione della patria del Friuli/Descriptione de la patria de Friuli/Luogi situati al Levante

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Descriptione de la patria de Friuli - Monasterii che sono in dicta Terra Descriptione de la patria de Friuli - Luogi situati et posti in austro
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Luogi situati al Levante.


Distante da Udene cercha miglia X verso levante sun certo monticello in forma de uno casteluzo e posta una badia che se adimanda badia de rosazo 1 assai nota et famosa per la condictione deli optimi vini che nascono ivi e del R.mo Episcopo de Vicentia al presente el qual ne ha de intrada cercha duc. 1000 in 1500. Lutano da questa cercha miglia 5 et da Udene cercha XV in su un alto monte e posto un castello del [p. 14 modifica]contato de Goritia assai richo et forte che signoriza tuto quel piano et adimandasi cremons.

Apresso cremons cercha miglia XII et lutano da Udene circha miglia 23 dale parte Tramontane et Todesche Terre fra arcte fauce de alpestre montagnie viene un rapido fiume adimandato lisonzo il quale poi che si ha facto conoscere ale valle de amplez 2 Tolmin et roncina fra el bel monfalcone et lantiqua aquilea nelo adriatico mare el rabioso suo discorso riposa al traverso del qual fiume lisonzo su pilastri de pietra con una grossa Torre e facto un ponte de legname 3 per lo quale se va al castel de Goritia situato luntam de più cercha miglia dui sul monte forte rico et bello castello Erra del Conte de Goritia al presente recto et posseduto per el scr.mo Imperatore et e passo ma assai facile et largo che viene de Lubiana dele terre de lhongaro et Imperatore molto nocivo ala zentile italia. Cumciosia che quasi tute le olade et excidii che essa mai recevete tute ge sono per quella via con suo gravissimo detrimento venute et però la nostra Ill.ma Signoria che cio cum infalibile juditio sa et conosce cercha miglia 5 lutano da dicto ponte de Goritia nela fauce de quel passo ha fabricata la infrascrita Citadella.

Cercha miglia XX luntano da Udene et da Goritia 7 la nostra Ill.ma Signoria che conosce cio fare al proposito et tutella non solum dela patria del frioli ma etiam de tuta italia [p. 15 modifica]ha fabricata una bella et forte Citadella 4 de grandeza cercha un miglio con belle et large fosse et e omai tutta cinta de una grossa et forte muraglia la quale dala parte australe e posta sul lisonzo con la fronte ornata de tri assai bon et forti Turioni e un bel socorso dala parte veramente septemtrionale ha una Turrita rocheta nela quale sta un castelano non zentilhomo con page X esso computato et ha al mese per paga d. 13 dala qual parte etiam e edificato dui boni et inexpugnabeli Turioni fondati sopra il vivo saxo con una muraglia grosissima che exclude la dita rochetta fora dela Citadella predicta item ge sono due porte videlicet una tra dicti dui Turioni che la diffende laltra de verso el ponente nele quale sono un portenaro con un compagno per cadauna che hanno al mexe d. 16 per la paga loro et d. 13 per laltra paga. Quivi la nostra Illustrissima Signoria al presente tiene per custodia sua el magnifico capitanio dele fantarie con provisionati 100 et dui comestabeli cum page 100 et mandali per governo un suo zentilomo el titulo del quale e proveditore il qual tien ragione in civile et criminale a tutti li suoi subditi paesani et ha de salario al anno de netto duc. 300 li quali al presente riscote ala camera de padoa.

Luntano da Udene circha miglia 26 bone da Gorizia X [p. 16 modifica]da Gradischa 6 da Trieste 20 bone et dal mare quasi 2 al canto el monte ma ben impiano e situato e posto il castelleto bello de monfalcone cinto de aquose fosse et bone mura per quel poco che e assai richo et benissimo populato. Questo e il proprio passo che va a Trieste et in Istria vassi etiam di qui in lubiana et nele Terre del ongaro et sopra questa Terezuola che cinge circha de miglio e fabricata sul monte una certa rocheta che si adimanda la rocha de monfalcone la quale domina dicta Terra et col suo prospecto quasi tutto el paese. In questa la nostra Illustrissima Signoria che ne e signora manda un suo zentilhomo per castellano il quale per guardia de quel loco tien X compagni et ha per la persona sua al mexe de necto d. 71 de pizoli et per cadaun compagno d. 11 et pagasse a la Camera de Treviso: ne la Terra veramente manda uno de suoi zentilhomeni per podestà con salario de duc. X al mexe et pagasse alla camera de Udene dicto luogozuolo et Terra per le optime sue conditione e precioso cumsit che nulla cossa apropriata ala humana vita gli mancha et prima ha aere amenissimo coline et monti fertilissimi piano feracissimo fonti de aque dolce bagni saluberrimi et optimi ad ogni infermitate et tandem che non e poco porto in mare et passo in terra.

Io non voglio passare con silentio un certo viculo luntano da Monfalcone 5 circha miglia tre et da Udene circha 30 posto al pie del monte et circha una bona archata luntano dala marina adimandato San Zuanne de Carsi jurisdition de [p. 17 modifica]duino castello de lo Imperatore Conciosia che quivi del durissimo saxo scaturischa quel limpido et famoso fonte de Timavo il quale con questi versi dice Virgilio che vite et passo Antenore 6

«Antenor potuit mediis elapsus achivis
Italiam penetrare sinu atque intima regna
Liburnorum: et fontem superare Timavi. »

Note

  1. Badia de rosazo. Del 1502-1503, epoca in cui il Sanuto dettava la presente Descrizione, la Badia di Rosazzo era di Pietro Dandolo, che fu eletto vescovo di Vicenza, giusta l’Ughelli, nel 14 giugno 1501, e che ne fece l’ingresso, giusta il Barbarano, nel 13 marzo 1502.
  2. Valle de amplez, cioè di Pletz o Plezzo.
  3. Un ponte de legname. Vi è ora più d’un ponte di legno; e uno con pilastri di pietra presso a Gorizia. Antichi avanzi di ponte romano si vedevano più giù: ma non si vedono ora nè pilastri, nè torre.
  4. Ha fabricata una bella et forte citadella. Questa è Gradisca eretta da’ Veneziani nel 1479. Veggasi Gianfrancesco Palladio, Istoria del Friuli, Parte II, libro I, p. 58, 76, 114, 255, 320, che ne reca eziandio l’epigrafe contemporanea. Malamente quindi Ercole Partenopeo a p. 57 della Descrizione della Patria del Friuli ascrive all’anno 1487 circa la fabbrica di tale fortezza; la quale, perduta da’ Veneziani, passò sotto il dominio dell’Imperadore alla pace di Vormazia.
  5. Monfalcone.... San Zuanne de Carsi. Di Monfalcone tanto qui lodato dal Sanuto, e di S. Giovanni di Carso leggasi la operetta del p. d. Basilio Asquini: Ragguaglio storico del Territorio di Monfalcone nel Friuli. Venezia, 1741,8.°
  6. Antenor. Inesattamente qui riferisce il Sanuto i notissimi versi di Virgilio, i quali veramente son questi:

    Antenor potuit mediis elapsus Achivis
    Illyricos penetrare sinus,atque intima tutus
    Regna Liburnorum, et fontem superare Timavi.