Discussione:Bacco in Toscana

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Edizione del XVII secolo[modifica]

Esiste un'edizione di Piero Matini del 1685 in PDF libero. Eventuali interessati, si facciano avanti, :) --Xavier121 12:58, 21 feb 2009 (CET)

Più del baccanale sarebbe un colpaccio avere il ciclopico commento dell'autore alla poesia: il PDF lo comprende?
Se il PDF è libero ha senso caricarlo su commons in formato djvu per il proofread? - εΔω 23:36, 21 feb 2009 (CET)
Chiariscimi l'aggettivo perché sulla OPAL il testo è commentato, presumo dall'autore; l'edizione comprende tutte le sue poesie ed è del 1781. --Xavier121 10:41, 22 feb 2009 (CET)
Subito: qui Bonghi spiega la Genesi dell'opera. Prendiamone un'edizione finale successiva a tutte le aggiunte: a conti fatti a fronte di 26 pagine di ditirambo le annotazioni al testo aggiuntevi dall'autore assommano ad altre 175 pagine, e si giunge al paradosso di allegare un indice di cose notevoli contenute nelle annotazioni. Leggendo l'introduzione del Bonghi Si può parlare di un'opera "sfuggita di controllo" all'autore. Certo le annotazioni non sono meno interessanti del testo poetico. - εΔω 11:57, 22 feb 2009 (CET)
Capisco. Non mi dispiacerebbe arrivarci per gradi, è enteressante anche la versione precedente e probabilmente anche più carina per il proofread; mentre quella su google dovrebbe essere pesentata come edizione annotata. Più edizioni di uno stesso testo ci fanno guadagnare punti sotto l'aspetto della qualità filologica della biblioteca. --Xavier121 13:07, 22 feb 2009 (CET)