Donne e Uomini della Resistenza/Giovanni Spilzi

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Giovanni Spilzi

Nato a Cresole di Caldogno (Vicenza) il 31 maggio 1915, morto nel lager di Ohrdruf (Buchenwald) il 21 gennaio 1945, sottufficiale pilota.

Lasciata Folgaria (TN), dove abitava con i suoi, si era arruolato come allievo dell'Accademia aeronautica. Conseguito il brevetto di pilota militare, il giovane sergente, nell'aprile del 1938, fu mandato dal governo fascista a combattere in Spagna. Nel luglio dello stesso anno Spilzi (turbato dalle migliaia di morti che l'aviazione italiana ha fatto con i bombardamenti di Barcellona), decide di disertare. Col suo caccia biplano Fiat CR 32 atterra nell'aeroporto di Valencia e passa a combattere, in difesa della Repubblica spagnola , contro i franchisti e i loro alleati. Nel febbraio 1939, con la sconfitta dei democratici spagnoli, "Julian Arrigo Echea" (questo è il nome che ha assunto in Spagna), il pilota antifascista ripara in Francia. Lo attendono i "campi della fame" di Argelers e di Gurs e qui, con l'occupazione nazista della Francia, cade in mano ai tedeschi, che, nel 1940, lo consegnano alle autorità fasciste italiane. Accusato di diserzione e tradimento, la fucilazione alla schiena è la condanna che aspetta Spilzi, ma il giovane pilota, processato da un Tribunale militare, se la cava con 10 anni di carcere, da scontare a Gaeta. Resta in cella per oltre due anni, poi (dopo l'8 settembre 1943), finisce di nuovo nelle mani dei tedeschi. Deportato a Buchenwald, muore nel sottocampo di Ohrdruf quando la Liberazione è ormai vicina.