Dopo le nozze/L'età ingrata

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L’età ingrata

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Catene L'ultimo capitolo

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L’ETÀ INGRATA


Mi rincresce parlarvi di cose punto liete, ma è inevitabile, e per quanto io lo desideri che spunti per voi più tardi possibile, pure arriverà troppo presto quell’epoca, alla quale un uomo occupato di cose di maggiore importanza non dà retta; ma che una donna accoglie sempre di malavoglia, e che io chiamerei l’età ingrata.

È il momento quando si vedono a poco a poco svanire le illusioni della gioventù e spuntare i primi capelli d’argento, è il momento in cui la vita ci appare vuota e [p. 199 modifica] priva di attrattive, e che sembra sia finito il nostro cómpito nel mondo.

Mentre si è fanciulle e tutto sorride, pare che la vita sia eterna, non ci si occupa che di noi, si cerca di farsi più belle, e di adornare la nostra mente d’utili cognizioni; si è protette, amate, ammirate e festeggiate, e per quanto poco vane si possa essere, sono cose che ci fanno sempre piacere....

Dopo le nozze sorgono altri doveri ed altre occupazioni. La nuova famiglia ci dà un gran pensiero, si cerca di studiare il carattere del marito e si procura di andare con esso d’accordo e si studia di piacergli.

È l’epoca in cui le nostre qualità fisiche, morali e intellettuali toccano il loro maggiore sviluppo; quella in cui otteniamo maggiori trionfi e che l’ottenerli ci rende maggiormente contente perchè ne partecipano anche i nostri mariti. Poi vengono i figliuoli che ci apportano nuove gioie e nuove preoccupazioni, non si vive che per loro e si è sempre ansiose per il loro [p. 200 modifica] benessere e la loro buona riuscita; per essi si migliora il nostro carattere, si cerca migliorare la nostra posizione sociale, si diventa più serie e più saggie e si passa il tempo fra la gioia che ci procurano, e i timori che c’inspirano; oggi liete, domani in mezzo all’agitazione, ma intanto si sente di vivere. Quando tutto ad un tratto ad una vita piena d’emozioni succede la calma, un bel giorno ci si accorge che i nostri figliuoli non hanno più bisogno di noi, sanno dirigersi da soli e spiccano il volo fuori dal nido perchè si sentono abbastanza forti per affrontare i pericoli che possono trovare nel loro cammino; le fanciulle si lasciano trasportare ad altri lidi da uno sconosciuto che in pochi giorni è riuscito a rubarci il loro cuoricino e vanno a formare una nuova famiglia; i figliuoli si spargono per il mondo e procurano di lavorare per essere utili a sè stessi e al loro paese.

Quel giorno, che pure si dovrebbe esser liete perchè è finita gran parte della [p. 201 modifica] nostra responsabilità, e si potrebbe abbandonarsi alla gioia d’un’esistenza calma e tranquilla, si sente uno strappo al cuore, pare che la nostra missione sia finita nel mondo e si rimpiange l’età passata perchè se qualche grinza comincia a solcare il nostro volto, ci si sente ancora giovani e vigorosi; se il corpo si accascia, l’anima è ancor forte e potrebbe lottare, eppure è l’età ingrata che comincia e se non vogliamo essere fischiate, ci convien proprio ritirarsi dalla scena del mondo e mettersi in riposo.

E poi tanto difficile e tanto doloroso questo passo, che io vedo tante di voi non volerlo fare assolutamente e procurano invece di prolungare coll’arte la loro gioventù, anche quando tutti le hanno già collocate nel corpo di riserva?

Io non lo posso dire per prova, ma credo fermamente che vedrò avvicinare quell’età tanto temuta senza tremare, anzi sono certa che l’accoglierò col sorriso sulle labbra. È perchè credo che ogni età abbia le sue soddisfazioni e le sue gioie, e che l’età [p. 202 modifica] matura non abbia nulla da invidiare all’età giovanile. Una bella corona di capelli bianchi inspira altrettanto affetto e confidenza, quanto una bella fronte circondata da capelli bruni o biondi, e ad una signora d’una certa età non saranno punto negati certi piaceri concessi ai giovani; per esempio, purchè ci trovi divertimento, potrà frequentare i teatri e le conversazioni, anzi al suo entrare in un salotto tutti saranno pronti ad alzarsi e giovani premurosi procureranno di cederle i posti migliori, e se avrà bisogno d’aiuto, o se mostrerà qualche desiderio avrà tutta una schiera di persone gentili pronta a suoi cenni. Non le sarà negato circondarsi di molti amici di buona lega perchè conosciuti da molti anni e in parecchie occasioni messi alla prova, e poi i suoi capelli bianchi le permetteranno certe licenze e una certa indipendenza che senza di essi non potrebbe avere. Purchè la sua conversazione sia piacevole, si vedrà circondata di persone di sesso diverso per delle lunghissime ore e potrà chiacchierare [p. 203 modifica] a lungo con un vecchio amico, farsi accompagnare per via da un conoscente senza che alcuno ci trovi a ridire. Le piacciono invece i piaceri tranquilli e la calma della campagna? Potrà gustarli con maggior agio che nella gioventù quando mille distrazioni la chiamano alla città.

Un buon pranzetto servito a dovere, una passeggiata all’aria aperta, una partita alle carte o agli scacchi, una conversazione piacevole, un buon libro, saranno cose che ci potranno allettare in ogni tempo e a qualunque età.

A una cert’epoca possiamo anche emanciparsi dalla schiavitù della signora moda e pure abbigliandosi con cura e con vesti adatte alla nostra età non ci sarà bisogno di stringersi come tante puppattole e di cambiar foggia ad ogni mutar di figurino; e se sarà una privazione per noi non poter pensare ai fronzoli e ai gingilli come quando eravamo giovani, saremo sempre libere di occuparci degli abbigliamenti delle nostre figlie e delle nostre nipoti e godere dei [p. 204 modifica] loro trionfi, e veder folleggiare intorno a noi quella schiera giovanile ci sarà di altrettanta gioia come se noi prendessimo parte ai loro piaceri.

Creda, mia gentile signora, che l’età che ci sembra ingrata non merita infin dei conti questo brutto nome; anche fra le pareti domestiche regna a quest’epoca più calma e pace, se ha la fortuna di avere ancora al fianco un buon marito, la sua vita deve trascorrere tranquilla come l’onda d’un limpidissimo lago. Oramai è molti anni che ha imparato a conoscerlo, ed è certo che è unita a lui da un solo pensiero e da una sola volontà.

Non esistono più nè gelosie, nè lotte, nè malintesi, e la sua ammirazione per essa non si è punto scemata, ha invecchiato insieme vedendola tutti i giorni, non si accorge che siasi un po’ invecchiata. Se non l’ama colla foga dei primi anni, il suo affetto s’è rinvigorito e il fuoco di paglia si è mutato in fuoco di rovere, ed ogni giorno di più egli sente il bisogne di [p. 205 modifica] stringersi alla compagna dei suoi giorni migliori.

E poi ci sono altri piaceri che compensano la gioventù che volge al tramonto. Ci sono le feste di famiglia, i nipotini che si adorano, ai quali non si danno che carezze, dolci e balocchi, lasciando ai loro genitori la briga di punirli e castigarli quando sono disubbidienti; poi la gioia di veder germogliare e dar buoni frutti i semi piantati in gioventù, e la corona d’affetto e di riverenza di cui ci circondano i nostri cari.

Ma mi par di sentirmi dire ch’io vedo tutto attraverso una lente color di rosa, che ad una certa età ci sono pur le sue spine le quali sono tutt’altro che indifferenti.

Sì, ne convengo anch’io, ci sono però di quelli che vogliono veder tutto dal lato peggiore e troverebbero per esempio che in una certa età ci sono gli acciacchi, ma vi confesso che non mi danno pensiero fino che vedo al mondo dei giovani condannati [p. 206 modifica] a passare i più begli anni della loro vita tristi ed infermicci, tanto da invidiare quei vecchi che si mantengono anche in tarda età arzilli e prosperosi; e in ogni caso se pure abbiamo qualche cosa che non ci va proprio a seconda, non dobbiamo aggravarla colla nostra immaginazione e invece dobbiamo pensare sempre che la possa andar meglio, e non si debba mai udire dalle nostre labbra uscire queste brutte parole:

“Ormai la mia vita è finita, per quello che faccio a questo mondo posso anche morire.„

Per carità non le proferite, pensate invece che fino che abbiamo intorno a noi degli esseri che si amano è un delitto desiderare la morte.

A questo proposito voglio finire questo volume trascrivendo un capitolo dalle Memorie d’una vecchia, e se potrà farvi accogliere più benignamente ravvicinarsi dell’età matura, e vi farà amare un pochino la vita anche quando fosse sul punto del tramonto, sarà appagato uno dei miei più ardenti desideri.