E depor non dovea l'ingiusto sdegno

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Durante Duranti

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura E depor non dovea l'ingiusto sdegno Intestazione 23 dicembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Durante Duranti


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III1


E depor non dovea l’ingiusto sdegno,
     Vergine, il Pretor erudo allorchè scerse
     Te giovinetta è bella in sì diverse
     Fogge soffrir sì duro strazio indegno?
5E senza di timor mostrar pur segno
     Franca mirar chi nel tuo sangue immerse

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     Il crudel ferro, che la via t’aperse
     Agli alti seggi del celeste regno?
Ma Dio fu certo, che a quell’empio cinse
     10Di pietra il core, e con sì lunghi scempi
     Nelle tue membra ad infierir lo spinse;
Che tua fermezza allor sì chiari esempi
     Diè, che i cieco tiranno, e il sesso vinse,
     E tanti erse al tuo nome altari e tempi.


Note

  1. Per S. Margherita Vergine e Martire.