E tu piangerai quand'io sarò morto

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George Gordon Byron 1808 1838 Carlo Bini Indice:Bini - Scritti editi e postumi.djvu E tu piangerai quand'io sarò morto Intestazione 29 ottobre 2021 75% Da definire

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E TU PIANGERAI QUAND’IO SARÒ MORTO


DI LORD BYRON



E tu piangerai quand’io sarò morto, o dolce mia Donna? Oh! ripeti quelle parole, – ma non le dire, se ti dolgono; io non vorrei dare un affanno al tuo seno.

È mesto il mio cuore, e le mie speranze sono svanite, e il sangue mi scorre freddo nelle vene, – e quando io morrò, tu sola verrai a sospirare sul luogo dove riposo.

Eppure parmi che un raggio di pace rompa traverso la nube delle mie angoscie; – e per un tratto i miei dolori si fermano, conoscendo che il tuo cuore ha sentito per me.

O Donna! benedetta la lacrima versata per uno, che non può piangere; quelle goccie preziose sono doppiamente care a colui, che non può bagnare d’una stilla i suoi occhi.

Una volta il mio cuore, o dolce mia Donna, era [p. 358 modifica]caldo di teneri sensi come il tuo; ma ora perfino la bellezza ha cessato d’incantare un infelice creato a gemere.

Piangerai tu dunque quand’io sarò morto, o dolce mia Donna? Oh! ripeti quelle parole, – ma non le dire, se ti dolgono, perchè non vorrei dare un affanno al tuo seno.

― 18381


Note

  1. Dalla Rosa di Maggio, 1843.