Esdra (Diodati 1821)/capitolo 1

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Esdra (Diodati 1821) capitolo 2

[p. 406 modifica]1  NELL’anno primo di Ciro, re di Persia (acciocchè si adempiesse la parola del Signore, pronunziata per la bocca di Geremia), il Signore eccitò lo spirito di Ciro, re di Persia1; ed egli fece andare un bando per tutto il suo regno, eziandio con lettere, dicendo:

2  Così ha detto Ciro, re di Persia: Il Signore Iddio del cielo mi ha dati tutti i regni della terra; egli ancora mi ha imposto di edificargli una Casa in Gerusalemme, che è in Giudea2.

3  Chi di voi è dell’universo suo popolo? l’Iddio suo sia con lui, e ritornisene in Gerusalemme, ch’è in Giudea, ed edifichi la Casa del Signore Iddio d’Israele, ch’è l’Iddio che abita in Gerusalemme.

4  E se vi è alcuno, in qualunque luogo egli dimori, che sia rimasto indietro, sovvengangli le genti del suo luogo, d’oro, e d’argento, e di facoltà, e di bestie da vettura, con qualche volontaria offerta per la Casa di Dio, che abita in Gerusalemme.

5  Allora i capi delle famiglie paterne di Giuda e di Beniamino, e i sacerdoti, e i Leviti, insieme con tutti quelli de’ quali Iddio eccitò lo spirito3 per ritornarsene, per riedificar la Casa del Signore, che è in Gerusalemme, si misero in cammino.

6  E tutti i lor vicini d’ogn’intorno sovvennero loro di vasellamenti d’argento, d’oro, di facoltà, e di bestie da vettura, e di cose preziose; oltre a tutto quello che fu volontariamente offerto.

7  Il re Ciro trasse eziandio fuori gli arredi della Casa del Signore, i quali Nebucadnesar avea tratti fuor di Gerusalemme, e posti nella Casa del suo dio4;

8  Ciro, re di Persia, li trasse fuori per le mani di Mitredat, tesoriere, e li consegnò a conto a Sesbassar, principe di Giuda.

9  E questo era il conto di essi: trenta bacini d’oro, mille bacini di argento, ventinove coltelli,

10  trenta coppe d’oro, e quattrocento dieci coppe d’argento seconde, e mille altri vasellamenti.

11  Tutti questi vasellamenti, con altri d’oro e d’argento, erano in numero di cinquemila quattrocento. Sesbassar li riportò tutti, nel medesimo tempo che quelli ch’erano in cattività furono ricondotti di Babilonia in Gerusalemme.