Esempi di generosità proposti al popolo italiano/Dolcezza del perdono/XIV
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XIV.
Or intanto che mezzogiorno venisse, ed entrasse Giuseppe, eglino stavano apparecchiando i presenti recati; dacchè sentivano che avrebbero mangiato in palazzo. Entrò Giuseppe; e i fratelli tenevano in mano i presenti: e s’inchinarono sino a terra. Giuseppe li risalutò con maniera benigna, e prese subito a domandare: “Sta egli bene il padre? padre vostro vecchio, che me ne parlavate? Viv’egli ancora?” — E dicendo padre, si sentiva uscir dal cuore un’altra parola: padre mio, voleva dire; ma si ritenne; e disse vecchio padre; e, dicendo questo, gli venivano negli occhi le lagrime. Ed essi gli s’inchinarono di nuovo e dissero: “Vive.” Allora Giuseppe, rassicurato del padre, mise gli occhi suoi sopra Beniamino, il fratello più giovane, che stava in un canto, e si inteneriva ricordandosi del padre lontano e della terra di Canaan. Ora disse Giuseppe: “È egli questo il fratello più giovane, che mi dicevate voi altri?.” E, senz’attendere la risposta, soggiunse: “Iddio nella sua misericordia ti benedica, figliuolo mio.” E nel dirgli figliuolo, gli si commosse l’anima tutta, alla vista del fratello suo, e gli scoppiavano i singhiozzi e le lagrime. E corse via, ed entrò in altra camera, e pianse.