Favole (La Fontaine)/Libro primo/XVII - L'Uomo stagionato e le due Amanti

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Libro primo

XVII - L'Uomo stagionato e le due Amanti

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Jean de La Fontaine - Favole (1669)
Traduzione dal francese di Emilio De Marchi (XIX secolo)
Libro primo

XVII - L'Uomo stagionato e le due Amanti
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Chauveau - Fables de La Fontaine - 01-17.png

 
Un Uom, già stagionato e brizzolato,
credette giunto il momento propizio
di prender moglie e mettere giudizio.
Erano molte quelle
giovani ancora e belle
che gli facean la corte.
Ma quell’uom ch’era ricco e ancora forte,
prima volea veder, toccar con mano.
In queste cose chi va pian va sano.

Due vedovelle alfin preser possesso
del suo cuore, di cui
l’una forse un po’ giovane per lui,
e l’altra più verso l’età canonica,
che si teneva in prezzo ed in figura
correggendo coll’arte la natura.

Le vedove venivano assai spesso
in casa, e or quella, or questa,
per vezzo carezzandogli la testa,
la vecchia gli strappava ogni momento
qualche capello nero,
e l’altra gli strappava quei d’argento,
per fare che il galante
fosse a ciascuna d’esse somigliante.
e strappa e strappa, il nostro innamorato
si avvide, ahi troppo tardi!
di restar fra le due tutto pelato.
- Questo, - egli disse, - è un saggio avvertimento
di cui proprio vi son molto obbligato.
Addio, belle. Di moglie or faccio senza.
Non mi sento d’aver tanta pazienza
di far a modo suo; che s’ella è trista,
non c’è testa pelata che resista -.