Filippo/Atto quarto/Scena terza

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Atto quarto

Scena terza

../Scena seconda ../Scena quarta IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% Tragedie

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ISABELLA, FILIPPO.

ISABELLA
Oh cielo!
Che miro? oimè!...
FILIPPO
Donna, che fia?
ISABELLA
La reggia
tutta di meste grida dolorose
udía dintorno risuonare...
FILIPPO
Udisti
flebile suono; è ver...
ISABELLA
Dal tuo cospetto
non vidi io il prence strascinato a forza?
FILIPPO
Tu ben vedesti; è desso.
ISABELLA
Il figliuol tuo?...
FILIPPO
La mia consorte impallidisce, e trema,
nel veder trarre?...
ISABELLA
Io tremo?
FILIPPO
E n’hai ben donde. -
Il tuo tremar... dell’amor tuo... non lieve
indizio m’è... Pel tuo... consorte or tremi:
ma, riconforta il cor; svaní il periglio.
ISABELLA
Periglio!... e quale?
FILIPPO
Alto periglio io corsi:
ma omai mia vita in securtà...
ISABELLA
Tua vita?...
FILIPPO
A te sí cara e necessaria, è in salvo.
ISABELLA
Ma il traditor?...
FILIPPO
Del tradimento pena
dovuta avrà. Piú non temer, ch’io mai
per lui riapra a pietá stolta il core.
Passò stagione; or di giustizia il solo
terribil grido ascolterò.
ISABELLA
Ma quale,
qual trama?...
FILIPPO
Oh ciel! contro a me sol non era
forse ordita la trama. A chi del padre
il sangue vuol, (s’ei la madrigna abborre
del padre al par) nulla parrebbe il sangue
versar della madrigna...
ISABELLA
In me?... Che parli?...
Ahi lassa!... Il prence...
FILIPPO
Ingrato, i tuoi non meno,
che i miei cotanti beneficj obblia. -
Ma tu, in te stessa torna;... e lieta vivi;...
e a me sol fida la importante cura
di assicurar la tua con la mia pace.