Filippo/Atto secondo/Scena prima

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Atto secondo

Scena prima

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Atto secondo - Scena seconda

FILIPPO, GOMEZ.

FILIPPO
Gomez, qual cosa sovra ogni altra al mondo
in pregio hai tu?
GOMEZ
La grazia tua.
FILIPPO
Qual mezzo
stimi a serbarla?...
GOMEZ
Il mezzo, ond’io la ottenni;
obbedirti, e tacermi.
FILIPPO
Oggi tu dunque
far l’uno e l’altro dei.
GOMEZ
Novello incarco
non m’è: sai, ch’io...
FILIPPO
Tu fosti, il so, finora
il piú fedel tra i fidi miei: ma in questo
giorno, in cui volgo un gran pensiero in mente,
forse affidarti sí importante e nuova
cura dovrò, che il tuo dover mi piacque
in brevi detti or rammentarti pria.
GOMEZ
Meglio dunque potrammi il gran Filippo
conoscer oggi.
FILIPPO
A te per or fia lieve
ciò ch’io t’impongo; ed a te sol fia lieve,
non ad altr’uom giammai. - Vien la regina
qui fra momenti; e favellare a lungo
mi udrai con essa: ogni piú picciol moto
nel di lei volto osserva intanto, e nota:
affiggi in lei l’indagator tuo sguardo;
quello, per cui nel piú segreto petto
del tuo re spesso anco i voler piú ascosi
legger sapesti, e tacendo eseguirli.