Frammenti (Alcmane - Romagnoli)/62
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Fortuna e i suoi parenti
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FORTUNA E I SUOI PARENTI
Suora del Buon Governo e di Suada,
figlia di Previggenza è la Fortuna.
Plutarco, Fortuna dei Romani, 4. — Pindaro diceva, in una composizione perduta (Pausania, VII, 26, 8), che Fortuna era una delle Parche, e aveva potere sulle altre sorelle, ed era incerta, e aveva un timone duplice. E Plutarco ribatteva che Pindaro aveva torto, e ragione Alcmane, il quale la reputava sorella di Giustizia e di Suada, e figlia di Previdenza. Ardua questione, che Dante avrebbe risoluta in favore di Pindaro.
Da questo frammento vediamo come già, nel mondo greco, di fronte all’Olimpo mitico d’Omero, si vada formando un altro Olimpo, di entità astratte, assai meno brillante, ma di contenuto assai piú ricco, etico e gnomico. Ne troviamo tracce in Omero, lo vediamo poi spiegarsi in Teognide e nella piú tarda gnomica, massime agonistica.
Le tre entità qui ricordate da Alcmane sono Buon Governo (Eunomia: anche buona amministrazione, ordine) opposto ad Anarchia; Forza di convinzione (Peithò=Suada), opposta a Prepotenza (Hybris); Previggenza (Prométheia) opposta a Stoltezza.
Purtroppo, le tre entità antinomiche e nefaste non sono state bandite dalla terra; e perciò non ha perduta attualità la massima dell’antico poeta di Sardi.