Perché tu, dice Targèlio,
bene il disco sai lanciar.
Riportato da Apollonio Discolo (Sintassi, 3, 7, 4), e, in parte, da Cherebosco (Anecd. Ox. Gram., 4, 411, 23); il quale soggiunge che Targhelio era il nome d’un dèmone. Si pensa alle feste Targhelie, ricordate da Ipponatte (40), nelle quali si immolava il capro espiatorio; ma illumina poco. Forse era un complimento ad una delle solite bardasse.