Frammenti (Corinna - Romagnoli)/17
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Evonimie
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EVONIMIE
Il figlio suo diletto
stringer volendo al petto.
Apollonio Discolo, Pronomi, 136 bc. — Eolo, divenuto signore delle isole che da lui presero il nome, e fondata Lipari, fu sovrano pio e giusto e benevolo verso le sue genti. La leggenda lo fece padre dei venti.
Uno dei suoi figli si chiamò Evònimo; e le figlie di questo Evonimíe. E le loro avventure, per noi ignote, furono cantate da Corinna, che esaltava in esse le discendenti di Arne, la famosa eroina di Beozia.
Evònimo era poi il nome d’una delle isole Eolie. Battuta dal mare piú d’ogni altra, dice Strabone (VI, 3, cfr. Plinio, S. N., III, 93), e deserta; e che deriva il suo nome dal trovarsi a sinistra di chi naviga da Lipari verso la Sicilia. Parrebbe si dovesse identificare con la moderna Panaria[1].
Note
- ↑ Vedi Guido Libertini, Le isole Eolie nell’antichità greca e romana.