Frecciate/XII

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
XII
A UN RIMATORE SOZZO
CHE RIPETEA LA FRASE D'UN MIO NEMICO

../XI ../XIII IncludiIntestazione 8 luglio 2013 75% Poesie

XII
A UN RIMATORE SOZZO
CHE RIPETEA LA FRASE D'UN MIO NEMICO
XI XIII

Sono polpette di lesso avanzato
I miei versi, tu dici, e forse è vero;
Ma di lesso avanzato al padre Omero,
4Al buon Virgilio, a Dante ed a Torquato.

Io ci ho tolto i grasselli e l’ho tritato,
E senza intrugli, nè untume straniero,
N’ho cavato un intingolo sincero,
8Non difficile al corpo e al gusto grato.

Ma le polpette tue, cuoco maiale,
Di vomito son fatte e d’escrementi
11Di bagasce ebbre e di bertoni lurchi;

E per muover la rilla agl’impotenti
Ci hai spolverato certi aromi turchi,
14Che chi ne assaggia un po’ corre al pitale.