Furia, che all'altrui danno, e tuo sei nata

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Marcantonio Lavaiana

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Furia, che all’altrui danno, e tuo sei nat Intestazione 27 novembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Marcantonio Lavaiana


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IV


Furia, che all’altrui danno, e tuo sei nata,
     E sol d’odio ti nutri, e di disegno,
     Che ridi al nostro male, e a bene irata
     Mordi le man d’atroce rabbia in segno.
5Poichè tu m’hai con empio strazio indegno
     L’ira, che il cor ti rode, in me versata,

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     Torna d’Averno al tormentoso regno
     In preda al cieco tuo livor dannata.
Te stessa ivi divora, e da ogni vena
     10Il sangue suggi, fermi, agghiacci, ed ardi,
     E ognor morendo vivi alla tua pena.
Vanne, vanne crudele, a che più tardi?
     A che, s’ogni tua voglia hai sazia, e piena,
     Con bieco e torvo ciglio ancor mi guardi.