I pettegolezzi delle donne/Atto Secondo/Scena VIII

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Atto secondo

Scena ottava

../Scena VII ../Scena IX IncludiIntestazione 29 maggio 2008 75% Commedia dell'Arte

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Lelio e dette.

Lelio
È permesso ch’io possa dedicar a loro l’umilissima servitù mia? (lo salutano con la testa, senza parlare) (Sono sdegnate). (da sé) Sono a chiedere scusa a lor signore, se sono partito un poco alterato.
Eleonora
Guardate questo ricamo. Vi piace? (fa vedere a Beatrice i suoi manicotti)
Beatrice
Sì, sono ben fatti.
Lelio
Le supplico.
Beatrice
Quanto costano? (ad Eleonora)
Eleonora
Poco. Due zecchini.
Lelio
Signore mie...
Beatrice
Come potrei fare per averne un paio?
Eleonora
Parlerò io colla ricamatrice.
Lelio
Deh, signora Eleonora...
Beatrice
Cosa vi pare di questo tuppè? Sta bene?
Eleonora
Sta benissimo. Volevo appunto domandarvi se era il vostro solito o un altro.
Beatrice
Oh, non vedete? È nuovo.
Lelio
Per carità, una parola.
Eleonora
E il mio l’avete veduto?
Beatrice
Quello della settimana passata?
Eleonora
No, quello che ho fatto venir da Milano.
Beatrice
Oh no, non l’ho veduto.
Eleonora
Volete vederlo?
Lelio
Ma signore mie, non sono una bestia.
Beatrice
Oh sì, sì. Lo vederò volentieri.
Lelio
Mi hanno preso per un asino?
Eleonora
Sì, sì, andiamolo a vedere. (si alzano)
Lelio
Come! Mi piantano?
Eleonora
Vedrete che vi piacerà.
Beatrice
Presto, presto, andiamo.
Lelio
Signora Beatrice. (Beatrice fa una riverenza, e parte) Signora Eleonora. (fa l’istesso Eleonora, e parte)