I pettegolezzi delle donne/Atto Terzo/Scena X

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Atto terzo

Scena Decima

../Scena IX ../Scena XI IncludiIntestazione 29 maggio 2008 75% Commedia dell'Arte

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Beatrice alla finestra, e detti.


Beatrice
Ecco il graziosissimo signor Lelio.
Arlecchino
Qua i ha resposo, sotto vu. Qua l’è averto, drento mi. Vu consoleve i occhi, mi me consolerò el naso, perché né vu, né mi, non avemo un quattrin da consolar el nostro appetito. (entra nell’osteria)
Lelio
M’inchino al vostro bello.
Beatrice
Ed io al vostro brutto.
Lelio
Signora, abbiate pietà di me.
Beatrice
In verità, che vi compatisco.
Lelio
Sì? Mi compatite? Mi amate?
Beatrice
Vi compatisco, ma non vi amo.
Lelio
Se non mi amate, perché mi compatite?
Beatrice
Vi compatisco, perché siete un pazzo. (parte)
Lelio
Oh Dio! Che mortal colpo al mio cuore! Io pazzo? Io che nella delicatezza d’amare non cedo ai più teneri amoretti della reggia d’amore? Ma se costei mi sprezza, Eleonora sarà più grata, sarà più giusta, sarà del merito conoscitrice e pietosa. O di casa! (batte all’altra casa)