I pettegolezzi delle donne/Atto Terzo/Scena XVIII

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Atto terzo

Scena Diciottesima

../Scena XVII ../Scena XIX IncludiIntestazione 29 maggio 2008 75% Commedia dell'Arte

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Checchina dall’osteria, seguita da Lelio, e detti.


Lelio
Fermatevi. (a Checchina)
Cecchina
Via sior, lassème star.
Salamina
Ecco la scellerata.
Paron Toni
La xe col foresto.
Cecchina
Sior pare, aiuto.
Paron Toni
Andè via de qua, mi no son vostro pare.
Cecchina
Agiuteme, che son assassinada.
Paron Toni
Sassinada da chi?
Cecchina
M’ho trovà all’ostaria, e no so come.
Paron Toni
No savè come? La diga ella, patron, come xelo sto negozio?
Lelio
Vi dirò, stavo qui passeggiando... così per prendere il fresco. Venne questa povera ragazza, la quale mostrava essere disperata. Con tutta gentilezza le ho chiesto che cosa aveva. Ella è svenuta, ed io per assisterla l’ho condotta nell’osteria. Ora che è rinvenuta, fugge da me, e invece di ringraziarmi, mi tratta come assassino.
Paron Toni
Adesso intendo. Povera putta, la xe innocente.
Salamina
Eh, io non credo a gente sospetta. Questa esser potrebbe una favola.