Il Tesoro I/Libro I/Capitolo XXVII

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Capitolo XXVII. Qui dice del regno di Babilonia, e d’Egitto

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Brunetto Latini - Il Tesoro, volume I (XIII secolo)
Traduzione dalla lingua d'oïl di Bono Giamboni (XIII secolo)
Capitolo XXVII. Qui dice del regno di Babilonia, e d’Egitto
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Capitolo XXVII.


Qui dice del regno di Babilonia, e d’Egitto.


Il regno di Babilonia è contato sopra quel di Egitto e degli Assiriani. Ma egli addivenne cosa, che Nabucodonosor ne1 fu re, e non a diritto, che egli non era di schiatta regale, anzi fu un uomo istrano, sconosciuto, che nacque d’adolterio celatamente. E al suo tempo cominciò il regno di Babilonia a venire in altezza2. Ond’egli si orgogliò verso Iddio e verso il secolo tanto ch’egli distrusse Ierusalem, e impregionò tutti li Giudei. E molte altre perverse cose fece egli, che per divina potenza3 perde egli subitamente la sua signoria. Il suo corpo fu mutato in bue, secondo che a lui pareva4. E abitò sette anni nel diserto con le bestie salvatiche. Dopo lui regnò Nabucodonosor suo figliuolo; e poi regnò Elvilmeradach. [p. 80 modifica]che fu figliuolo del primo Nabucodonosor. E dopo lui regnò Ragiosas suo figliuolo. Poi Labuzar figliuol di Evilmeradach; e poi Baltasar suo frate. Quel Baltasar re di Babilonia fu morto per Dario re de’ Mediani, e per Ciro suo nepote re di Persia, che conquistaro il regno di Babilonia.

E dopo la morte del re Ciro, ebbe tredici re nel suo regno l’uno dopo l’altro, in fin al tempo che Dario ne fu re. Non5 dico di quel Dario, di cui lo conto ha fatto menzione di sopra, che fu al tempo del re Ciro; ma e’ fu Dario figliuolo del re Arcamis, che fu re e signore di Persia, e aveva grandissimo podere di gente e di terre.

Ma Alessandro magno lo vinse in battaglia, e fu ucciso da’ suoi medesimi per tradimento. E Alessandro tenne tutto lo suo regno, e prese la figliuola Rosana per moglie. E sappiate che Alessandro regnò dodici anni signore del mondo, e poi morì di veleno in Babilonia, che gli diede un suo cavaliere in beveraggio. E poteva allora essere in etade di trentasei anni6. E sappiate che Alessandro fu figliuolo del re Filippo di [p. 81 modifica]Macedonia. E Olimpiades sua madre, per alzare natura di suo figliuolo, disse, che l’aveva conceputo di uno Iddio, chiamato lo Dio Amone, cioè doverete intendere d’uno idolo, lo quale appellavano così, e disse7 ch’era giaciuto con lei in sembianza di dracone. E certo egli menò sì alta vita, che non è maraviglia s’eglino il chiamavano8 figliuolo d’uno Iddio, perchè egli andò conquistando9 tutto il mondo, ed ebbe per maestri Aristotile e Calistene, e fu vittorioso10 sopra tutte genti, ma egli si lasciava vincere al vino, e alle femine. E vinse dodici nazioni di barbari, e tredici di Greci11, e alla fin morì di tossico, com’è detto di sopra12. [p. 82 modifica]

E sappiate che Alessandro nacque ai trecentosettantacinque anni poi che Roma fu edificata. E contano le storie che da Adam insino alla morte di Alessandro si ebbe cinquemilia centosessantasette anni13. E quando egli fu morto, si fu Ptolomeo figliuolo di Lago14 lo primo re d’Alessandria e di tutta terra d’Egitto, siccome il conto divisa qua a dietro. E si ebbe dodici re l’un dopo l’altro, e ciascuno aveva per soprannome Ptolomeo, per lo nome del primo Ptolomeo, che ne fu re. E dopo la morte d’Alessandro di questi altri dodici re, fu il diretano Ptolomeo di Cleopatra15.

E quando egli ebbe tenuto il reame intorno di quattro anni16, Giulio Cesare fu imperadore de’ Romani, per17 cui tutti gli altri imperadori de’ Romani ebbero nome Cesari.

Oramai si tace il conto di parlare di quelli d’Egitto, per ciò che qui finisce la lor signoria, e vennero alle mani de’ Romani, e sèguita la sua materia18.


Note

  1. Aggiunto il ne alla stampa col ms. Vis. e col t en fu rois.
  2. Il t à essaucer, et à monter en hautesce.
  3. Il t par divine venjance, non ben tradotto per divina potenza. Il ms. Vis. Per divina vengianza.
  4. Secondo che a lui pareva, è aggiunto dal Giamboni.
  5. Non dico, e più sotto re prima di Arcamis, sono giunte di Bono. Il ms. Vis. Non mica.
  6. Il t Mais Alixander li grans le vainqui, et ocist, et print son regne. Et sachiez que Alixandres avoit jà regnè VII ans, et puis regna il V, tant que il defina sa vie en Babiloine, et lors avoit d’aage XXXVI anz.
  7. Chiamato lo Dio Amone, cioè doverete intendere d’uno idolo, lo quale appellavano così, e disse: glossa appiccicata dal volgarizzatore.
  8. Il t que on pooit bien croire, frase rammorbidita da Bono. Il ms. Vis. Ch’omo potea ben credere.
  9. Il t triumphant. Le stampe leggevano frustrando, ed alcuni mss. frustando, che la Crusca volle traduzione di triumphant. I mss. Fars. e Vis. conquistando.
  10. Il t victorieus. Virtudioso, lezione delle stampe, è contraddetto da quanto si dice poi. Il ms. Fars. e Vis. vittorioso.
  11. Il t dice: XXII nascions de Barberie, et XIII de Grece.
  12. Com’è detto di sopra, manca al t. Scrive invece: par venim que si privè li donerent desloiaument.
  13. Il t legge 5167, e non 5157 come le stampe. Altri codici leggono altri numeri. E così quasi sempre.
  14. Il t Tholomeus Soter, senza figliuolo di Lago. Manca anche al ms. Vis.
  15. Il t qui (cui) estoit fame Cleopatra.
  16. Corretto tre in quattro col t.
  17. Per cui. Il t dice solamente et tuit li autre empereor furent puis apelè Cesar.
  18. Il t ha di più sa matiere des autres rois. Così anche il ms. Vis.