Il libro del Cortegiano/Libro primo/Capitolo XXV

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Libro primo
Capitolo XXV

../Capitolo XXIV ../Capitolo XXVI IncludiIntestazione 23 luglio 2008 75% Sociologia

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- Obligato non son io, - disse il Conte, - ad insegnarvi a diventar aggraziati, né altro, ma solamente a dimostrarvi qual abbia ad essere un perfetto cortegiano. Né io già pigliarei impresa di insegnarvi questa perfezione, massimamente avendo poco fa detto che ’l cortegiano abbia da saper lottare e volteggiare e tant’altre cose, le quali come io sapessi insegnarvi, non le avendo mai imparate, so che tutti lo conoscete. Basta che sí come un bon soldato sa dire al fabro di che foggia e garbo e bontà hanno ad esser l’arme, né però gli sa insegnar a farle, né come le martelli o tempri, cosí io forse vi saprò dir qual abbia ad esser un perfetto cortegiano, ma non insegnarvi come abbiate a fare per divenirne. Pur, per satisfare ancor quanto è in poter mio alla domanda vostra, benché e’ sia quasi in proverbio che la grazia non s’impari, dico che chi ha da esser aggraziato negli esercizi corporali, presuponendo prima che da natura non sia inabile, dee cominciar per tempo ed imparar i princípi da ottimi maestri; la qual cosa quanto paresse a Filippo re di Macedonia importante, si po comprendere, avendo voluto che Aristotele, tanto famoso filosofo e forse il maggior che sia stato al mondo mai, fosse quello che insegnasse i primi elementi delle lettere ad Alessandro suo figliolo. E delli omini che noi oggidí conoscemo, considerate come bene ed aggraziatamente fa il signor Galleazzo Sanseverino, gran scudiero di Francia tutti gli esercizi del corpo; e questo perché, oltre alla natural disposizione ch’egli tiene della persona, ha posto ogni studio d’imparare da bon maestri ed aver sempre presso di sé omini eccellenti e da ognun pigliar il meglio di ciò che sapevano; ché sí come del lottare, volteggiare e maneggiar molte sorti d’armi ha tenuto per guida il nostro messer Pietro Monte, il qual, come sapete, è il vero e solo maestro d’ogni artificiosa forza e leggerezza, cosí del cavalcare, giostrare e qualsivoglia altra cosa ha sempre avuto inanzi agli occhi i piú perfetti, che in quelle professioni siano stati conosciuti.