Il libro del Cortegiano/Libro terzo/Capitolo XIX

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Libro terzo
Capitolo XIX

../Capitolo XVIII ../Capitolo XX IncludiIntestazione 24 luglio 2008 75% Sociologia

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Allor il Frigio, - Quelli effetti, - disse, - cominciarono quando la prima donna errando fece altrui errar contra Dio e per eredità lassò all’umana generazion la morte, gli affanni e i dolori e tutte le miserie e calamità, che oggidí al mondo si sentono -. Rispose il Magnifico Iuliano: - Poiché nella sacrestia ancor vi giova d’entrare, non sapete voi che quello error medesimamente fu corretto da una Donna, che ci apportò molto maggior utilità che quella non v’avea fatto danno, di modo che la colpa che fu pagata con tai meriti si chiama felicissima? Ma io non voglio or dirvi quanto di dignità tutte le creature umane siano inferiori alla Vergine Nostra Signora, per non mescolar le cose divine in questi nostri folli ragionamenti; né raccontar quante donne con infinita constanzia s’abbiano lassato crudelmente ammazzare dai tiranni per lo nome di Cristo, né quelle che con scienzia disputando hanno confuso tanti idolatri: e se mi diceste che questo era miracolo e grazia dello Spirito Santo, dico che niuna virtú merita piú laude, che quella che è approvata per testimonio de Dio. Molte altre ancor, delle quali tanto non si ragiona, da voi stesso potete vedere, massimamente legendo san Ieronimo, che alcune de’ suoi tempi celebra con tante maravigliose laudi, che ben poriano bastar a qualsivoglia santissimo omo.