Il saluto del marinaio

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XX secolo

S canti cantastoria Il saluto del marinaio Intestazione 11 settembre 2008 75% canti

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Forza l'Italia, in marcia le sue schiere
e lo straniero scaccia dal suo mar,
con i gagliardetti al vento le bandiere,
tutto il suo popolo esultando va.

A fronte alta porgimi la mano,
sorridi e canta se ti dico addio,
poi con la flotta nera andrò lontano
e la vittoria batterà il mio ardore.

Prenditi questo mio fiore,
appuntalo sul petto e non tremare,
prendilo, è un ciclamino
l'ho colto tra i più belli del giardino.

Se tornerò col segno del valore,
lo porteremo insieme sull'altare.
Prenditi questo mio fiore,
appuntalo sul petto e non tremar.

Quando sulla mia nave di vedetta,
il nostro mare attento scruterò,
anche al tuo cuor che trepida e mi aspetta
con tenerezza mi rivolgerò.

Se un giorno ti diran che questo cuore
riposa addormentato in fondo al mare,
non piangere per il perduto amore:
vissuto assai chi per la patria muore!