Interviste dal libro "TUTUCH (Uccello tuono)"/Intervista a Geronimo

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Intervista a Geronimo (Inuit)

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Intervista a General Onandaga Intervista a Tom Hill

1. Per la sua tradizione culturale la vita è un dono o una punizione?

Secondo me la vita è un dono, sicuramente non è una punizione. Tra la mia gente (gli Inuit) si racconta di una donna che sposò un cane e la sua famiglia non l’accettò più. La storia è molto lunga, ma per farla breve le dico che le tagliarono le dita, che si trasformarono negli animali che abitano il mare e lei cadde nel fondo dell’oceano.

Stando a questa storia, tutti gli uomini (i bianchi e gli Indiani) discendono dagli Inuit e dai cani. Vi sono molte leggende, secondo le quali gli sciamani si possono trasformare in cani. Essi possono diventare conigli, cani e tante altre cose. Perciò, quando dicono che una donna sposò un cane, non bisogna inorridire ma piuttosto bisogna ricordarsi che sicuramente sarà stato uno sciamano. Secondo il racconto, gli sciamani dovevano andare nel fondo dell’oceano per pettinare la donna. Era una forma di rispetto per lei, perché ella aveva portato avanti la creazione, e non avendo più le sue dita non poteva farlo da sola.

Tutti questi racconti del passato sono tramandati quasi di nascosto ora, perché la nostra comunità si è molto cristianizzata. Di solito, lo sciamano è un anziano, ma si può apprendere come diventare sciamano anche in età molto giovane. Avere uno sciamano nella propria comunità è una buona cosa, perché porta gente che vuole avere i suoi servigi. Egli comunica con il mondo spirituale, e ha un suo linguaggio.

2. Perché siamo qui: per lottarci o per aiutarci?

Per aiutarci l’un l’altro. Noi siamo una comunità molto pacifica. Vivo nel nuovo territorio degli Inuit. Mia madre va ancora a caccia e a pesca. Da noi il sole è alto nel cielo dalla mattina fino a mezzanotte.

3. Che significa per lei la parola “capo”?

La persona che è capo è un buon oratore, e sa come aiutare gli altri, ha esperienza, ha giudizio. Di solito è un anziano.

4. Quali sono le sue responsabilità?

Essere bravo in ciò che fa, provvedere al cibo, e dividerlo con gli altri. Se non condividi ti possono cacciare dalla tua posizione. Bisogna dividere e gli anziani tagliano la loro parte di carne per primi.

Nella mia tradizione v’erano molti tabù e un buon leader deve seguire i tabù, altrimenti si verificheranno ogni sorta di malanni. Uno di tali tabù, per esempio, è di non mangiare insieme animali del mare con quelli della terra, o il tabù sulla donna mestruata.

5. Che tipo di organizzazione sociale avete?

Devi sposarti al di fuori della tua comunità. In passato i maschi cercavano donne capaci di cucire. Le donne non parlavano molto, perché era considerato maleducazione. I maschi andavano a caccia, per cui portavano la carne che era l’elemento principale della dieta. Nel nord c’è neve e ghiaccio dappertutto.

Ogni volta che un animale veniva ucciso v’era un rituale per rispettare lo spirito dell’animale, altrimenti esso sarebbe venuto ad uccidere il cacciatore, oppure la caccia non sarebbe stata abbondante. Da quanto mi risulta non facevano delle cerimonie particolari, ma recitavano delle preghiere.

6. Qual è il ruolo della donna nella vita del gruppo? Chi si occupa dell’educazione dei figli?

Le donne sono molto vicine ai loro figli. Questi fanno ciò che vogliono e imparano da soli: se un ragazzo gioca con un coltello e si taglia, imparerà che è pericoloso. Non era considerata buona educazione per i bambini fare molte domande, invece dovevano ascoltare. Se bisognava insegnar loro qualcosa, venivano avvisati. I ragazzi devono imparare a cacciare. La nostra comunità è dominata dal maschio, ma il contributo delle donne era ed è fondamentale.

7. Cosa può dirmi circa la proprietà? Mi spiego: come venivano distribuiti i beni tra i membri del gruppo?

Eravamo nomadi, noi seguivamo gli animali. Perciò, non possedevamo la terra. I luoghi avevano dei nomi, non è che non sapessimo dove eravamo.

8. Qual è il suo massimo dovere?

Questa è una buona domanda! La persone soffrono nelle loro comunità, perché non sanno qual è il loro dovere. Se io vivessi secondo la tradizione, il mio dovere sarebbe di provvedere il cibo, di curare gli altri membri della comunità.

9. Come punite i colpevoli?

Ignorandoli.

10. L’essere umano è superiore agli animali e alla natura?

No, perché vi sono dei racconti nei quali gli uomini vengono presi in giro dagli animali. Accadeva quando gli animali potevano parlare.

11. Qual è l’essenza dell’essere umano? È una creatura speciale con una missione speciale?

Non credo.