Io ben l'udìa, ma non credea poi tanto

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Carlo Ireneo Brasavoli

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Io ben l’udìa, ma non credea poi tanto Intestazione 12 luglio 2017 75% Da definire

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IV


Io ben l’udìa, ma non credea poi tanto
     Del bel garzon, della gentil donzella;
     Ch’ei così vago, ed ella così bella
     Fosser, come correa d’intorno il vanto.
5Or ch’io li veggio colle Grazie accanto,
     E con gli Amori, e sento la favella,
     Benedico quel dì, che quello, e quella
     Strinsero il nodo prezioso, e santo.

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E chiamo quei, che dopo noi verranno,
     10Che guardin fisso i duo vaghi sembianti,
     Se di fiamma sublime arder vorranno;
Nè sien mai stanchi di tenere innanti
     Quelle due vaghe idee, che in lor vedranno
     Lo specchio degli Amori, e degli Amanti.