Istoria del Concilio tridentino/Libro settimo/Pensieri de' prelati intorno alla riforma

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Libro settimo

Pensieri de' prelati intorno alla riforma

../Sesto articolo, intorno all'onzione et altre ceremonie ../Il pontefice rifiuta a' francesi la dilazione della sessione IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% Storia

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Quantonque le congregazioni de’ teologi occupassero quasi tutto ’l tempo, nondimeno li prelati piú mettevano l’animo e tra loro parlavano della riforma, chi promovendola e chi declinandola, che delle materie da’ teologi trattate: onde i frequenti e publici raggionamenti, che per tutto Trento s’udivano, fomentati dagl’ambasciatori cesarei e francesi, indussero li legati a riputar necessario il non mostrarsene alieni, massime atteso che avevano promesso agl’ambasciatori di proporla dopo trattato dell’ordine et intendevano esser ricevuto con grand’applauso un discorso dell’ambasciator Lansach, fatto in certa adunanza di molti ambasciatori e prelati, dove concluse che, se la riforma proposta e ricchiesta dall’imperatore era tanto temuta et aborrita, almeno si doveva trovar modo, senza far nuove ordinazioni, di metter in osservanza le cose dagl’antichi concilii stabilite, levando gl’impedimenti che fomentavano gl’abusi. Fecero li legati metter insieme le proposte da’ cesarei e tutte le instanze che sino a quel giorno gl’erano state fatte in materia di riforma e le risposte da loro date, insieme con un estratto delle cose statuite nell’assemblea di Francia e delle ricchieste de’ prelati spagnuoli, le quali mandarono al pontefice, con dirgli che non pareva loro possibile il trattener piú in parole, ma con qualche effetto mostrare al mondo d’aver animo di trattar questa materia e, venendo a risoluzione, di satisfare in qualche parte agl’ambasciatori de’ prencipi, massime in quello che ricercano per interesse del loro paese; avendo però considerazione alla qualità delle cose, che non portassero pregiudicio alla potestà ponteficia et alle prerogative della Chiesa romana.