Istoria del Concilio tridentino/Libro terzo/Cesare in dieta s'adopera ch'al concilio si sottometta la Germania

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Libro terzo

Cesare in dieta s'adopera ch'al concilio si sottometta la Germania

../Il papa dà parte a Francia e a Cesare della sua risoluzione ../Il papa manda la bolla della convocazione in dieta IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% Storia

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Cesare in dieta s'adopera ch'al concilio si sottometta la Germania
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Era Cesare, come di sopra s’è detto, in Augusta per far la dieta, la quale, se ben non era circondata da tante arme, come fu la precedente, nondimeno tuttavia era armata. Propose di proseguir il concilio di Trento e di servar l’Interim constituito nella dieta precedente, e di trovar modo alla restituzione de’ beni ecclesiastici et alla redintegrazione della giurisdizzione. A’ prencipi catolici piacque che il concilio si seguitasse, ma gli ambasciatori d’alcuni prencipi protestanti non consentirono, se non con queste condizioni: che le cose già determinate per inanzi in Trento fossero reesaminate; che i teologi della confessione augustana non solo fossero uditi, ma avessero anco voto decisivo; che il pontefice non fosse presidente, ma si sottomettesse esso ancora al concilio e rilasciasse il giuramento a’ vescovi, acciò potessero parlar liberamente. Si lamentò l’imperatore co’ protestanti che il suo decreto della interreligione non fosse da loro ubedito, e co’ catolici che la riforma dell’ordine ecclesiastico non fosse esseguita: si scusarono questi, dicendo parte che bisognava caminar lentamente per fuggir le dissensioni, e parte con dire che gl’essenti, pretendendo privilegii, non volevano ubedire. I protestanti davano la causa al popolo, il quale, trattandosi della conscienza, si ammutinava e non si poteva sforzare. Di tutti questi particolari l’imperatore diede conto al noncio, narrato non solo il consenso de’ catolici e del numero maggior de’ protestanti, ma anco la limitazione proposta da quegli altri, acciò, se per altra via gli fosse andato ad orecchie, non facesse cattivo effetto. Soggiongendo, però, non aver voluto che fosse posta negl’atti, perché da quei prencipi aveva avuto parola che non si sarebbono scostati dal suo volere: e però poteva affermare al pontefice che tutta Germania si contentava del concilio. Trattò poi piú strettamente Cesare co’ principali ecclesiastici, proponendo che si dasse principio inanzi Pasca e che vi andassero in persona, e avutone promessa dagl’elettori, sollecitò il pontefice di venir all’atto della convocazione per Pasca, o almeno immediate dopo, poiché aveva per stabilito il consenso di tutta Germania; il qual per fermar meglio ancora, pregava Sua Santità che, formata la bolla, prima che publicarla, mandasse la minuta, acciò con quell’occasione egli potesse (fattala veder a tutti nel recesso) ordinar il decreto et operare che fosse da tutti ricevuto.