L'orazzione a la Minerba
Aspetto
| Questo testo è completo, ma ancora da rileggere. |
| ◄ | Tutte a mmé! | Er caffettiere fisolofo | ► |
L’ORAZZIONE A LA MINERBA.[1]
Vergine bbenedetta der Rosario,[2]
Voi che ccon zette spade[3] immezzo ar core
V’incontrassivo[4] a vvede[5] er Redentore
A mmorì mmorto in crosce in zur Carvario;
Moveteve a ppietà dd’un zervitore,
Che jj’amanca[6] inzinenta[7] er nescessario:
Fateje cressce[8] un scudo de salario,
Pe’ ppagà la piggione all’esattore.
Voi lo sapete ch’io servo un prelato,
Che mm’ha ppromesso in oggni ammalatia
De lassamme,[9] si mmore,[10] ggiubbilato.
Duncue, o bbeata vergine Mmaria,
Benedite la vojja che ha mmostrato:
Riccojjetelo[11] presto; e accusì ssia.
Roma, 21 gennaio 1833.
Note
- ↑ Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, cosi detta dall’antico tempio edificato da Pompeo a quella Dea della Sapienza. Appartiene ai frati della Inquisizione. Quali successori alla Dea della Sapienza!
- ↑ Ivi si presta gran culto alla Vergine del Rosario.
- ↑ Confusione dell’Addolorata colla Madonna del Rosario.
- ↑ V’incontraste.
- ↑ Vedere.
- ↑ Gli manca.
- ↑ Sino.
- ↑ Fategli accrescere.
- ↑ Lasciarmi.
- ↑ Se muore.
- ↑ Raccoglietelo.