La donna di garbo/Atto Primo/Scena VIII

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Atto Primo - Scena ottava

../Scena VII ../Scena IX IncludiIntestazione 14 novembre 2008 75% teatro

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Rosaura e poi Lelio


Rosaura

Che bella cosa è questo uniformarsi ai temperamenti delle persone! Ma che fa questo signor Lelio, che non viene avanti? Chi è di là! Vi è nessuno?

Lelio

È permesso ad un reverentissimo servo della signora Beatrice poter avanzare il suo ossequiosissimo passo?

Rosaura

La mia padrona viene ad essere favoritissima delle grazie di un cavalier compitissimo.

Lelio

Vostra signoria è la cameriera degnissima della signora Beatrice prestantissima?

Rosaura

Per servire vossignoria illustrissima. (inchinandosi)

Lelio

Quanto tempo è ch’ella adorna colle industriose sue mani la beltà di madama?

Rosaura

Oggi per l’appunto il sole compisce per l’ottava volta il suo corso.

Lelio

Molto erudita, molto faconda! Oh, come bene epilogò la natura le doti del corpo e quelle dell’animo nella signora... Qual è il suo riveritissimo nome?

Rosaura

Rosaura, per obbedirla.

Lelio

Rosa nel purpureo delle gote, giglio poi nella candidezza del seno, e tale la credo nella purità dell’animo.

Rosaura

Benignissimi sensi d’un cavaliere generosissimo!

Lelio

(Poter del mondo! costei mi soverchia!) (da sé)

Rosaura

(Mi par di far colpo). (da sé)

Lelio

In che, signora, ha ella esercitata la rara perspicacità del suo più che femmineo talento?

Rosaura

Appunto nelle femminili incombenze, le quali però, benché sembrino vili all’occhio fosco degli abbietti mortali, vengono sollevate da più arcani misteri. Scemando dalla conocchia la messe per accrescere al fuso lo stame, io contemplai sovente il sottil filo di nostra vita, e spezzandosi talvolta per accidente un tal filo, così (dicea fra me stessa) così finiamo di vivere.

Lelio

Che eloquenza! che riflessioni! Ma ingrata troppo la sorte col di lei merito, a uffizio indegno anzi che no condanna la sua singolarissima, prodigiosissima e venerabil persona.

Rosaura La felicità umana consiste nel contentarsi del proprio stato. Io, contentandomi della mia sorte, posso chiamarmi felice.

Lelio

Ella si contenta di poco.

Rosaura

Chi si contenta di poco, possiede molto.

Lelio

(Ah! s’io potessi far acquisto di un sì bello spirito, felicissimo me!) (da sé)

Rosaura

(Questo suo borbottare fra sé, mi lusinga d’una nuova vittoria. Povero stolto! Quanto s’inganna!) (da sé)

Lelio

Deh perdonatemi, se troppo forse rilascio l’incauto freno della rispettosa mia lingua. Avete ancora felicitato qualche avventurato mortale col tesoro della vostra grazia?

Rosaura

Se l’aspetto vostro venerabile non m’imponesse di rispettar ciecamente qualunque vostra proposizione, vi direi codesto essere un paradosso. I tesori di grazie non si dispensano dalle persone abbiette, come io sono.

Lelio

La vostra esemplare modestia vi caratterizza sempre più per una Penelope del nostro secolo.

Rosaura

E la vostra saggezza vi dipinge per un Ulisse novello.

Lelio

Sarebbe eterogeneo fra di noi, ad esempio loro, il castissimo nodo?

Rosaura Io ciò non giungo a decidere: ma so bene che, in quanto a me, non potrei promettervi un erudito Telemaco.

Lelio Per che causa?

Rosaura

Perché Minerva non si prenderebbe la cura di allevare il figlio d’una vil femminuccia.

Lelio

Signora, voi mi avete ferito.

Rosaura

Ma con quali armi?

Lelio

Con due potentissimi strali. Uno scoccato da’ vostri lumi, l’altro dalla facondia de’ labbri vostri.

Rosaura

La ferita non sarà penetrante, a causa della debolezza delle armi.

Lelio

Ah, che sin dentro del cuore m’impressero la fatal piaga!

Rosaura

Signor cavaliere, quest’espressione ha del romanzesco.

Lelio

Pur troppo ella è una miserabile storia.

Rosaura

I comici se ne servirebbero per soggetto d’una commedia.

Lelio

Ah, dite piuttosto d’una tragedia.

Rosaura

Sì, quand’io credessi alle vostre espressioni.

Lelio

Non ricuso versar il sangue per autentica d’una tal verità.

Rosaura

Serbate il sagrifizio per un idolo più meritevole. Signore, la mia padrona vi attende.

Lelio

Voi siete la padrona di questo cuore.

Rosaura

Obbligatissima alle sue grazie. Vada pure a far le convenienze.

Lelio

Convenienza trovo sol l’adorarvi...

Rosaura

O vada ella, o io vado?

Lelio

Crudele!

Rosaura

Ma vada.

Lelio

Spietata.

Rosaura

Ma via.

Lelio

Vado sì; ma teco resta il mio cuore. (parte)