Vai al contenuto

La donna italiana descritta da scrittrici italiane/Le eroine e le patriotte

◄ Principesse e regine d'Italia Le operaie italiane ►

[p. 151 modifica]

LE EROINE E LE PATRIOTTE


[p. 153 modifica]


C

onferenziera improvvisata dalla cortesia indulgente del Conte De Gubernatis, vi dirò subito che trovo abbia il conferenziere sullo scrittore due vantaggi: quello del Verba volant, di cui mi piace prevedere i benefici frutti, e l'altro di poter trattare d'un soggetto con apprezzamenti affatto personali.

E subito, se mi permettete un apprezzamento sui temi delle conferenze e sul tema mio, seguitemi col pensiero. Mi piace imaginare questa sala convertita in pinacoteca. È una pinacoteca che contiene i ritratti delle più illustri donne italiane. Li a destra vedete, è scritto Poetesse d'Italia, e li Scienziate, e li Artiste, e li Donne benefiche, e li Patriotte, e li Educatrici. La sala è vuota quando da quell'uscio s'avanza, piena di venerazione, una signora tedesca. Fissa in un pensiero corre alla parete destinata alle patriotte. Guarda, riguarda, smania. Chi cerca mai? Ha letto nel libro dell'autrice delle Memorie d'un'idealista[1] quel tratto patriottico di Laura Solera Mantegazza e vuol trovarla tra le figure di donne più care alla patria. Ma Laura Solera Mantegazza dedicò tutta la fortuna di famiglia agli asili bambinieri di Milano e dall'altra parete ove le donne benefiche son poste, sorride alla touriste che del resto è già via brontolando, mentre dolcemente si avanza cogli occhi pieni d'amore [p. 154 modifica]un'italiana ventenne a cui tornano dolci al cuore i ricordi della scuola. E, riandando quei semplicissimi versi,

Allor che l'alma mia
È vinta dal dolor
Perchè men trista sia
Volo in mezzo ai miei versi ed ai miei fior [2]

cerca fra le poetesse l'autrice di essi, ma non la trova, perchè il ritratto di quella donna eccelsa venne collocato tra quelli di coloro che meglio si dedicarono alla educazione della gioventù.

Ma io non voglio continuar sulle imagini, perchè per amor di patria m'importa assicurarvi che, se volessi trattar largamente il mio tema, dovrei ripresentare a voi e poetesse e scienziate e artiste e donne benefiche, tutto quel mondo femminile insomma di cui le egregie signore che m'hanno preceduta v'intrattennero. Nota caratteristica della donna di genio in Italia fu l'amor di patria, sicchè patriotte furon tutte se poetarono o dipinsero, se notomizzarono o educarono. Oh si, io vorrei che almeno alle cose eccelse accordassimo il privilegio di non esser classificate. E forse penso cosi, perchè questa classificazione mi toglie oggi di potervi delineare le dolci figure della Guacci, di Laura Beatrice Oliva Mancini, della Milli e della Fusinato donna a me si cara che credo ne parlerei, se potessi, tutta la vita. Sentitela l'intimità soave del suo patriottismo in quel colloquio col bimbo che dovrà nascerė:

Angelo ignoto ancora e già si amato
Che nel mio seno palpitante io sento,
Dimmi, provi tu pur tutto il tormento
Onde mi strazia della patria il fato?
Oh quante volte il pianto ho soffocato
Per te, amor mio che conturbar pavento,
Ma poi quel pianto, come foco lento,
Nel profondo del cor m'è ripiombato [3].

Giuseppina Guacci, affranta dai dolori della patria, non potette sopravvivere al fatale 15 Maggio 48 e mori prima di veder compiuta la redenzione d'Italia. Ma furon più felici di lei Laura Beatrice Oliva e Giannina Milli che dorme ancora l'ultimo sonno alla luce limpidissima dei tuoi colli, o Firenze! [p. 155 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/181 [p. 156 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/182 [p. 157 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/183 [p. 158 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/184 [p. 159 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/185 [p. 160 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/186 [p. 161 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/187 [p. 162 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/188 [p. 163 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/189 [p. 164 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/190 [p. 165 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/191 [p. 166 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/192 [p. 167 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/193 [p. 168 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/194 [p. 169 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/195 [p. 170 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/196 [p. 171 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/197 [p. 172 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/198 [p. 173 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/199 [p. 174 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/200 [p. 175 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/201 [p. 176 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/202 [p. 177 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/203 [p. 178 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/204 [p. 179 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/205 [p. 180 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/206 [p. 181 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/207 [p. 182 modifica]Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/208 [p. 183 modifica]rimpiangendo la vita, spirava tra le braccia della sorella desolata l'anima dolcissima.

Ed io dirò colla scrittura: «Oh voi che passate in sulla via, guardate e vedete se vi ha dolore che al suo si rassomigli!»

Mie care signore, mentre l’animo vostro è commosso al racconto pietoso, vi dico addio, e vi prego di ricordare il testamento di Caterina da Siena. Si, io debbo richiamarlo alla vostra memoria perchè se è vero, come disse il Bonfadini, che le donne sono un po’ profetesse io vorrei profetizzare alla mia volta — parlo con quella logica facile della donna che è logica del cuore — che la Conciliazione tra la Chiesa e lo Stato che a me piace di credere ancora possibile, verrà compiuta pel patriottismo opportuno delle donne italiane capitanate da quell’angelo d’ogni virtù che è Margherita di Savoia.

Si, a me pare — dite pure che sono un’idealista — che questo mandato nobilissimo sia affidato dal Cielo alla Prima Regina d’Italia, a quella regina «che potrà dirsi felicissima se i posteri, non ammaliati dalla sua grazia e dal suo sorriso, potranno unirsi coi contemporanei in un giudizio solo[4]

giovanna vittori

  1. ↑ Stimmungabilder aus dem Vermächtniss einer alten Frau.
  2. ↑ Erminia Fuà Fusinato. Poesie.
  3. ↑ id. id. id.
  4. ↑ Giovanna Vittori, Lezioni di Storia per le scuole secondarie femminili.