La madre/Capitolo 32

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Capitolo 32

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Capitolo 31

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Ella aveva urtato col piede il primo gradino sotto la balaustrata e come se una muraglia le si fosse d’improvviso alzata davanti, si era piegata sulle ginocchia. Non poteva andare più oltre. Un fitto velo le offuscava gli occhi.

Solo dopo qualche momento rivide i gradini, il tappeto giallastro ai piedi dell’altare, l’altare fiorito e la lampada accesa.

Ma il prete era scomparso: al suo posto un raggio obliquo di sole attraversava l’aria e metteva una macchia d’oro sul tappeto.

Ella si fece il segno della croce, s’alzò e andò verso la porta. La serva la seguiva: i vecchi, le donne, i fanciulli si [p. 232 modifica]

Volgevano a guardarla e le sorridevano e la benedicevano con gli occhi, come la loro padrona, il loro simbolo di bellezza e di fede: tanto lontana da loro eppure in mezzo a loro e alla loro miseria come la rosa canina in mezzo al rovo.

Prima di uscire, la serva le porse con la punta delle dita l’acqua santa, e sulla porta si chinò per sbatterle con la mano la polvere del gradino dell’altare che le era rìmasta sulla veste.

Nel sollevarsi vide il viso pallidissimo di Agnese rivolto verso l’angolo della chiesa ov’era la madre del prete: e questa che stava immobile, seduta contro la parete, con la testa piegata sul petto, e pareva facesse forza a reggere appunto la parete come avesse timore che crollasse.

Una donna, accorgendosi dell’attenzione di Agnese e della serva, si volse anche lei a guardare; poi d’un balzo s’accostò alla madre del prete, la chiamò sottovoce, le sollevò il viso con la mano.

Gli occhi della madre erano socchiusi, ma vitrei, e la pupilla era salita in su, [p. 233 modifica]scomparsa; il rosario le cadde di mano, la testa si piegò sul fianco della donna che la reggeva.

— È morta, — gridò la donna.

In un attimo tutti furono in piedi, tutti in fondo alla chiesa.

Paulo intanto era già rientrato nella sagrestia, con Antioco che riportava il libro degli Evangeli.

Tremava: tremava di freddo e di gioia; aveva veramente l’impressione di uno scampato da un naufragio, e sentiva il bisogno di muoversi, per scaldarsi, per convincersi che tutto era stato un sogno.

Un rumore confuso di voci, dapprima lieve, poi sempre più forte, saliva dalla chiesetta. Antioco sporse la testa dall’uscio e vide tutta la gente laggiù ferma in fondo, come se la porta fosse ostruita; ma già un vecchio saliva gli scalini dell’altare facendo dei cenni misteriosi.

— La madre si sente male.

Paulo fu giù di volo, ancora rivestito del camice, e s’inginocchiò, stretto dalla folla, per guardare meglio la madre [p. 234 modifica]distesa sul pavimento con la testa sul grembo di una donna.

— Madre, madre?

Il viso era fermo e duro, gli occhi socchiusi, i denti ancora stretti nello sforzo di non gridare.

Egli intese subito ch’ella era morta della stessa pena, dello stesso terrore che egli aveva potuto superare.

E anche lui strinse i denti per non gridare, quando sollevò gli occhi e nella nuvola confusa della folla che gli si accumulava attorno incontrò gli occhi di Agnese.




FINE.