La medicina per i padri di famiglia/Capitolo XIX

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Capitolo XIX

../Capitolo XVIII ../Capitolo XX IncludiIntestazione 30 aprile 2020 25% Da definire

Capitolo XVIII Capitolo XX
I diluenti, gli assorbenti, i calmanti, l'oppio, la china, il mercurio, i minerali, i veleni ec.

Allorchè il sangue conserva la sua purezza naturale, non può prodursi malattia di sorta alcuna: dunque è una prova evidente che per evitare, prevenire e guarire qualunque affezione, bisogna principiare dal depurare il sangue dalle materie che la producono. Le persone che hanno del buon senso, mediante questo sistema possono curarsi, e curare gli altri, cioè, avere in sè stessi il proprio medico. Il salasso e le sanguisughe saranno sempre una perdita perdita di sostanza estremamente dannosa, perchè ne risulta una estrema debolezza, che naturalmente abbrevia la vita. Molto meno si potrà guarire con i diluenti, gli assorbenti, i calmanti, l'oppio, la china, il mercurio, i minerali, i veleni , ec. ec., poichè la virtù, che si attribuisce a queste medicine, è talmente equivoca ed illusoira, che si rendono piuttosto un oggetto di curiosità scientifica, che di positivo vantaggio alla salute. Giacchè non avendo la virtù di espellere la flussione corrosiva in un caso di malattia grave, non fanno altro che produrre un vulcano interno, per cui sono estremamente perniciose, e non tendono ad altro che ad aggravare maggiormente lo stato dell'ammalato, produrgli delle malattie di petto, delle ostruzioni, l'idropisia, e tutte le malattie di languore che gettano gli ammalati nel marasmo e nella consunzione. Taluni classici attribuiscono loro la virtù di troncare una febbre, distruggere, calmare, neutralizzare, ec. Queste sono belle parole e di un potere magico; ma distruggere, calmare, troncare, neutralizzare una flussione corrosiva, è lo stesso che volere impedire lo scoppio di un barile di polvere nel momento dell'esplosione. Perciò distruggere un corpo estraneo senza staccarlo dalla massa de'fluidi, ed espellerlo, è portare troppo al portentoso gli effetti prodigiosi di un rimedio. Il fatto si è che allorchè la malattia è realmente grave, sono sempre forieri di funeste conseguenze. Nelle malattie leggere più facilmente si può resistere all'influenza malefica di questi rimedi, perchè l'ammalato è in grado di poterli sopportare, quindi la malattia, fatto che abbia il suo corso regolare, la guarigione si produce da per sè per mezzo della natura, la quale tende costantemente alla depurazione del sangue: per conseguenza fuorchè la natura o un sistema depurativo, non si può sperare guarigione alcuna, o che presentasse il minimo allievamento. Prova ne siano i tanti esempi di morti premature, le quali non avrebbero luogo se si tendesse a depurare il sangue, e per mezzo di questo Sciroppo; poichè, oltre che si presagisce la durata della malattia, ed in quanti giorni si perviene a perfetta guarigione, di rado una malattia recente, per quanto grave che sia, oltrepassa i 5 giorni di cura per ottenere una perfetta e radicale guarigione.