La teoria di Maxwell dell'elettricità e della luce/Paragrafo 1

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
§ 1.

../La teoria di Maxwell ../Paragrafo 2 IncludiIntestazione 1 maggio 2020 100% Da definire

La teoria di Maxwell Paragrafo 2
[p. 3 modifica]

§ 1.


Le leggi sperimentali dell’elettricità e del magnetismo, a cui dovremo ricorrere, sono le seguenti:

1) La legge di Coulomb secondo la quale la forza che s’esercita sopra un piccolo corpo elettrizzato vicinissimo ad un conduttore è proporzionale alla densità della carica sul conduttore medesimo,

2) La legge di Coulomb, per il caso delle attrazioni e repulsioni elettro-statiche:

[1] ,

3) La legge di Coulomb, per il caso delle attrazioni e repulsioni magnetiche:

[2] ,

4) La legge di Biot e Savart:

[3] .

In queste equazioni le quantità ed sono date in misura elettro statica, le quantità in misura elettro-magnetica.

e sono due numeri che dipendono dalla natura del mezzo (per noi dielettrico, isotropo ed omogeneo) in cui si studiano i fenomeni.

Per convenzione è uguale ad uno per quel mezzo in cui si suppone fatta la determinazione dell’unità elettro-statica di quantità di elettricità.

Parimenti è uguale ad uno per quel mezzo in cui si suppone fatta la determinazione dell’unità elettro-magnetica di quantità di magnetismo. Per noi il mezzo in cui si verificano le condizioni:

è il vuoto o, come si suol dire, l’etere libero.

Ad si dà il nome di costante dielettrica, a quello di costante magnetica.

La quantità è «il rapporto fra l’unità elettro-statica e l’unità elettro-magnetica di quantità di elettricità».

La teoria indica che le dimensioni di sono , vale a dire che è il reciproco di una velocità. [p. 4 modifica]

Quanto ai valori particolari di e nei differenti mezzi e alla grandezza di l’esperienza dimostra che: è

a) Per i mezzi veramente dielettrici è uguale al quadrato del l’indice di rifrazione per un raggio luminoso di lunghezza d’onda infinita.

b) Per la maggior parte dei mezzi trasparenti è sensibilmente uguale all’unità.

c) è molto prossimamente uguale al reciproco della velocità della luce nel vuoto. Per quest’ultima velocità Cornu e Foucault hanno trovato rispettivamente e , cioè in media


Del rapporto citerò solo la determinazione più recente, quella di. Abraham1, che ha dato


Se la luce si considera come un fenomeno di indole elastica i fatti indicati alle lettere a) e c) appaiono come concordanze casuali, inesplicabili: nella teoria elettro-magnetica della luce sono una conseguenza necessaria delle ipotesi fondamentali.

Note

  1. H. Abraham, Sur une nouvelle dètermination du rapport v entre les unités C.G.S èlectromagnèliques et èlectrostatiques. [Aun. de ch. et de phys. (6), XXVII, 433, 1892].