La vallese/La vallese/3.

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3. - La pace del Signore

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3. - La pace del Signore
La vallese - 2.

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3. — la pace del signore.


Uomini di Dio, ministri fedeli, che siete sommessi a Gesù, vostro Maestro, che voi amate, e servite notte e giorno; voi, che volete sapere solamente una cosa, ed è, che Cristo fu maledetto e crocifisso in luogo dei peccatori; voi che non vi stancate, in mezzo alla contradizione del mondo, di annunziare a tutti, che la salute non costa niente, che ella è senza patto, che è data e non venduta; voi, che, beati nelle vostre fatiche, siete testimoni delle conversioni, le quali opera la Parola, tocca a voi, servitori del Dio vivente e messaggieri della sua grazia tocca a voi, fratelli, e compagni miei, la sorte di comprendere e dividere meco la gioia, che pur ora aveva inondato il mio cuore, la pace che si sparse in tutto l’essere mio!

Io m’era messo a sedere presso al ponte, e piangeva. L’amor di Cristo stringeva l’anima mia. La testimonianza delle sue misericordie ch’egli aveva pur ora spiegate sotto gli occhi miei; quella prova visibile dell’efficacia della Parola che noi predichiamo; quella benedizione discesa sul discorso d’un povero peccatore come me; il risvegliamento, la risurrezione di quell’anima; questa grazia, questa gloria del Signore m’inebriava, mi abbagliava, ed io non ne poteva sostenere la presenza. — Dunque, io diceva, ella sarà salvata da Dio! L’ultimo giorno non la distruggerà. Oh Signore, Signore, sia benedetto, sia magnificato in queste montagne il Tuo santo Nome! O caro Gesù mio, penetri qui la voce Tua possente, vi chiami ella i Tuoi figli! — Accompagnala, Si[p. 20 modifica]gnore; conduci per mano questa pecora solitaria. Come pur ora tu le fosti rivelato, Tienti presso a lei per confermarla nella Tua conoscenza, nell’amor Tuo. — Oh! dirigila pel suo sentiero! — E fa che vi cammini con passo fedele.

Ella vi camminerà, dice il Cristiano, che leggo questo fatto, e che, conoscendo Gesù nel suo cuore, sa, che una volta che apparteniamo a lui, non possiamo non amarlo e non servirlo. Ella ha ricevuto la pace che da Cristo; è figliuola del Regno; camminerà nella luce. Ora non ha più timore di turbarsi, di stancarsi sotto il giogo della legge che non poteva adempire; è passata sotto la Grazia. Oramai non cercherà più di riposarsi la dove non trovava che nuovo carico. Le sue opere, come la sua giustizia, non la riterranno più nella sua dura servitù. La giustizia di Cristo, come l’opera di Cristo l’hanno liberata. Non deve più temer l’avvenire, e i suoi spaventi non l’assedieranno più. Non v’è più per lei condanna alcuna da temere. Gesù fu condannato in sua vece, ed ella lo sa nell’anima sua. Il peso che l’aggravava le si è tolto, ed in luogo di questo tristi e lamentevoli parole: «Chi vorrà liberarmi dalla mia pena?» la sua bocca fa sentire le virtù dell’Agnello di Dio col sangue del quale ella fu lavata. Ecco ciò che ha fatto per lei l’amor di Dio. Ella dimorerà in questo amore, e per esso viverà la vita dei redenti, la vita dei cittadini del Cielo!

L’uomo di poca fede, ed il Dottor del secolo, grideranno: E cosa pericolosa l’annunziar così ai peccatori la salvazione senza patti per ottenerla; s’induce così nei peccatori una falsa sicurezza, persuadendo loro d’esser perdonati gratuitamente; il dir loro che basta il credere per [p. 21 modifica]essere giustificati, sarà lo stesso che invitarli alla licenza e alla sregolatezza della carne.

Oh quanto sono da compiangere quelli che parlan così! Dunque essi non sanno, che la conoscenza di Gesù è una conoscenza di vita e d’amore! Che il riceverlo nel proprio cuore vuol dire cangiare il cuore alla sua presenza! Che è impossibile all’anima, la quale contempla Gesù morente sulla croce per lei, il vivere ancora nel peccato, che crocifisse il Signore della gloria! Non sanno, che il credere in Gesù vuol dire cercar di piacergli!

Oh, se al pari di me avessero veduto costoro la vecchia Vallese, che si svegliò dal suo penoso e lungo sonno, per conoscere il Salvatore e tutto l’amor suo; se avessero letto sulla faccia di lei, la pace di Dio, e la speranza di Dio, che non si trovano fuorchè dove si trova Gesù; se avessero udito con qual accento ella chiese che Iddio la guidasse da sè; con quale voce ella mi parlò di rivederci in paradiso! non potrebbero essi più dire, per poco ch’ei fossero semplici e sensibili, che queste sieno illusioni, le quali è imprudenza di produrre nell’anima degli uomini.

Per me, sento una testimonianza nel cuore, e spero che me la dia il Signore; amo di credere che quel giorno stesso la vecchia Vallese fosse condotta dallo Spirito Santo alla conoscenza della sua salute in Cristo; che ne avesse la veduta, la certezza, ed il suggello, porchè le fu dato allora credere di cuore, in Colui che giustifica l’empio. Io tengo per certo ed affermo, che quella peccatrice, se crede così in Cristo crocifisso per lei, fu allora per sempre messa in possesso della speranza dell’eterno retaggio; di maniera che, se ella è partita di quaggiù, è certamente nella pace del Signore, e se è ancora sulla terra [p. 22 modifica]tra i viventi, v’è come straniera, e viaggiatrice verso l’eternità, essendo come morta al mondo, e consacrata a Colui, che col suo sangue le acquistò l’immortalità della Gloria.


Rallegrati dunque in questo pensiero, anima mia, e dì: che la misericordia del Signore duri in perpetuo, e che le benignità sue si stendano per ogni età sui figli degli uomini. E tu, anche tu, hai trovato la tua pace, la pace che non conoscevi altre volte, e di cui perfino dubitavi. Tu hai ottenuto questa fede di gran prezzo, che t’unisce per l’eternità a Gesù, tuo Salvatore, Amico, Guardiano fedele e possente. Lasciati dunque condurre anima mia; affiditi senza esitazione alla mano, che ti farà d’ora in poi passare per la sacra via la quale ti condurrà col consiglio di Dio, e ti riceverà finalmente nella sua Gloria!

E tu, che pur ora hai letto questo breve racconto, se sei sincero, non temer più, non ti turbare, non gemere, cercando il perdono. La Vallese crede in Cristo, e fu liberata. Credi tu pur così; credi nel cuor tuo, che Gesù è morto ed è risuscitato per te, per te stesso, e Gesù ti darà parimente e la sua giustizia e la sua pace.



fine.